Frosinone vola nel mercato immobiliare: è prima in Italia per crescita delle compravendite

Nei primi nove mesi del 2025 +45,1% di transazioni. Lega: "I numeri premiano il buon governo del territorio"

Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di forte vitalità. Nei primi nove mesi del 2025, le compravendite complessive in Italia hanno raggiunto quota 548.287, facendo registrare un incremento del 9,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Ancora migliore il dato del Lazio, che cresce del 12,7% e si colloca al quarto posto tra le regioni italiane per variazione percentuale, con un totale di 52.905 compravendite da gennaio a settembre. Ma è soprattutto Frosinone a sorprendere, diventando il caso più eclatante a livello nazionale. I dati sono stati forniti dall’ultima analisi di “Abitare Co”.

Frosinone in testa alla classifica

Il capoluogo ciociaro conquista infatti il primo posto in Italia per crescita percentuale delle compravendite: +45,1% rispetto allo scorso anno. Un risultato che non solo lo pone al vertice del Lazio, ma lo rende la città con la migliore performance dell’intero Paese.

Alle sue spalle si collocano Sondrio (+34,6%) e Belluno (+34,4%). Seguono Grosseto (+29,3%), Catanzaro (+26,5%), Campobasso (+25,7%), Siena (+25,6%), Imperia (+22,8%), Pavia (+21,4%) e Massa (+21,3%).

Il confronto tra i capoluoghi

Nel periodo gennaio-settembre 2025 sono ben 83 i capoluoghi di provincia italiani che chiudono con il segno più. Frosinone guida questa speciale graduatoria, mentre nel Lazio gli altri capoluoghi restano fuori dalla top ten: Rieti è al 14° posto, Latina al 35°, Roma al 67° e Viterbo al 73°.

A livello regionale, dopo Frosinone, si piazzano Rieti con una crescita del 20,4% e Latina con il +14,3%. Roma cresce del 6,8%, mentre Viterbo chiude la classifica laziale con un +5,1%.

I numeri di Frosinone

Nel dettaglio, nel capoluogo ciociaro nei primi nove mesi del 2025 sono state concluse 322 compravendite immobiliari. Un dato che rappresenta un balzo in avanti del 45,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. In pratica, in dodici mesi Frosinone ha venduto quasi una volta e mezza gli immobili rispetto all’anno precedente.

La classifica nel Lazio

Rieti occupa il 14° posto nazionale con 389 immobili acquistati e una crescita del 20,4%. Latina è 35ª con 1.013 compravendite e un +14,3%. Roma si colloca al 67° posto con 26.694 transazioni e una crescita del 6,8%. Viterbo chiude la graduatoria regionale in 73ª posizione.

Un mercato in forte movimento

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un mercato immobiliare dinamico, con il Lazio che corre più della media nazionale e con Frosinone che emerge come autentica sorpresa del 2025. Un risultato che conferma come il mercato ciociaro sia oggi uno dei più vivaci d’Italia, capace di attrarre interesse e investimenti in misura crescente.

Iannarilli (Lega): “Primi in Italia grazie alla rivoluzione urbana. I numeri premiano il buon governo del territorio”

Alla luce dei dati sorprendenti, arriva il commento di Dino Iannarilli coordinatore comunale della Lega: “Per la prima volta, dal dopoguerra ad oggi, la città di Frosinone ha registrato il primato nelle vendite e, soprattutto, negli acquisti di case ed immobili da parte di privati. Questo significa che la rivoluzione urbanistica e di crescita economica e sociale della città, iniziata 13 anni fa con l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Ottaviani e oggi proseguita da Riccardo Mastrangeli, sta centrando obiettivi impensabili fino a qualche tempo fa. La creazione di infrastrutture di carattere collettivo, come parchi, giardini, teatri, scuole, nuove piazze ed ambienti per la socializzazione urbana ha trasformato radicalmente l’immagine e l’assetto del territorio, facendolo diventare assai ambito ed appetibile, per le famiglie che hanno scelto di venire a vivere in città. Purtroppo, al di là di questi evidenti indici e risultati positivi, in tutta Italia ed anche nella nostra provincia il fenomeno della denatalità costituisce una realtà con la quale confrontarsi, per evitare anche che, da qui ai prossimi trent’anni, il debito pensionistico risulti difficilmente fronteggiabile da parte dello Stato.

Il capoluogo ha dimostrato, comunque, di essere in controtendenza, rispetto a tante altre realtà italiane, in materia di miglioramento della qualità della vita nei settori che determinano lo sviluppo di una comunità. Basti pensare alla trasformazione che si è verificata nella parte alta della città, anche grazie all’input dell’assessore al centro storico Rossella Testa, tanto è che si è generato un motore attivo, tale da rendere attrattivo anche il resto del territorio, come le stesse periferie urbane. Questi sono gli unici risultati che interessano alla gente che investe e che crede di poter contare sulle nostre istituzioni e sulle nostre capacità di sviluppo”. – Conclude Iannarilli.

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