Furti in aumento, come fanno i ladri a sapere che non siete in casa: ecco la tecnica del silicone

In questo periodo i ladri stanno adottando nuove tecniche per individuare abitazioni lasciate incustodite dai proprietari

Le vacanze estive ancora sono in corso e le città si svuotano facilmente. Di ciò ne sono felici ladri e malintenzionati che possono colpire più agevolmente le abitazioni e sottrarre denaro e oggetti preziosi. Proprio nel mese di agosto siamo stati di fronte ad un implemento di casi in cui i cosiddetti topi di appartamento sono riusciti a mettere a segno furti su furti. I ladri sono sempre più astuti e mettono a punto tattiche diverse e più ingegnose per portare a termine i loro scopi. In questo periodo stanno adottando nuove tecniche per individuare abitazioni lasciate incustodite dai proprietari. Tra queste, una delle più subdole e difficili da individuare è la cosiddetta “tecnica del silicone“. Tale stratagemma che sta dilagando tra i malintenzionati si basa su un principio semplice ma molto ingegnoso. I furfanti applicano una lunga striscia di silicone tra la porta d’ingresso di un appartamento e lo stipite, in modo da creare una sorta di sigillo invisibile.

Se la striscia di silicone rimane integra per qualche giorno, è un chiaro segnale che nessuno abbia aperto la porta. Di conseguenza i proprietari non si trovano a casa da un periodo di tempo piuttosto lungo. Al contrario, se il silicone è rotto, i furfanti capiscono che qualcuno è rientrato, quindi desisteranno dal tentare di svaligiare quella specifica abitazione.

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