Genoa-Frosinone secondo Mortari: “I fuochi d’artificio me li aspetto nella ripresa…”

Serie A - L'analisi del pre-gara tra le due formazioni a caccia di punti con il contributo della giornalista di Genova24, Emanuela Mortari

Serie A – Domani alle ore 15 torna il calcio giocato, torna lo spettacolo della massima categoria, tornano le emozioni dal campo. Per l’11esima giornata del girone di ritorno, il Frosinone sarà atteso al ‘Ferraris’ dai padroni di casa del Genoa. Fischio di inizio alle ore 15.00. Una gara importantissima per entrambe le formazioni. Gli uomini di Gilardino sono 12esimi della classe a 34 lunghezze, e per loro questa sarebbe la ghiotta occasione per tornare alla vittoria e blindare la permanenza in A. Il Grifone è reduce da due sconfitte e dal pari allo Stadium con la Juventus. Discorso diverso per i giallazzurri, invischiati nella zona retrocessione dopo un ottimo inizio di stagione. i DiFra boys hanno perso sei degli ultimi otto incontri disputati e ora sono terzultimi (24) a -1 dall’Empoli. Per il Leone vincere non è solo un obiettivo ai fini della classifica: alleggerire la propria posizione vorrebbe dire anche ritrovare smalto ed entusiasmo morale, fondamentali per questa ultima trance di campionato in cui la lotta per non scendere in B si fa quantomai ostica. Nessun squalificato nelle due squadre che si presentano con due diffidati per parte: Strootman e Retegui per il Geona, Oyono e Barrenechea per il Frosinone. Diverse le pedine su cui non potranno contare i due mister. Assenti tra le fila del Grifone Matturro, il quale tornerà a disposizione solo nella prossima stagione, ed Ekuban che dovrebbe probabilmente rientrare nella prima gara di aprile a Verona. In dubbio anche Martin e Vitinha. In casa ciociara, invece, recuperato Bonifazi e si cercherà di fare lo stesso con Kajo Jorge e Oyono. Fuori dai giochi i difensori lungodegenti Marchizza e Kalaj e il centrocampista Harroui. Tutti elementi di cui abbiamo parlato con la collega Emanuela Mortari, giornalista della redazione sportiva della testata Genova24.

L’analisi di Emanuela Mortari

Come arriva fisicamente e moralmente il Genoa alla gara contro il Frosinone? Il pari con la Juve, la doppietta di Retegui in nazionale, le buone notizie circa le condizioni di Vasquez, lasciano presagire una compagine, al netto di alcune assenze, tutto sommato in condizione…
“Dopo le due sconfitte consecutive con Inter e Monza, il Genoa ha ritrovato la sua compattezza contro la Juventus. Di sicuro Retegui e Gudmundsson arrivano rinfrancati dopo le prestazioni in Nazionale. Proprio loro avevano avuto un appannamento della forma nelle ultime giornate, per cui immagino che questa sosta abbia fatto bene a entrambi. Vasquez, che aveva avvertito un problema muscolare nell’ultima sfida con Panama, sembra recuperato. Il messicano si è dimostrato una pedina fondamentale nella scacchiera di Gilardino perché quando manca, la squadra non ha girato come ormai ha abituato il suo pubblico”.

È soddisfatta del percorso del Grifone, si aspettava questo campionato?
“Pur essendo una neopromossa il Genoa ha fatto un ottimo campionato e Gilardino è riuscito a gestire benissimo i problemi di “coperta corta” avuti a causa di diversi infortuni degli elementi più preziosi come Retegui e Messias. Avendolo visto giocare in tutte le partite in casa, ho capito che anche quando i risultati non arrivavano i rossoblù non avrebbero avuto troppi problemi a salvarsi, nonostante l’ossatura della squadra sia comunque per la maggior parte basata sui giocatori dell’anno precedente. Lo scotto da neopromossa è stato pagato in alcuni risultati che non hanno premiato il Genoa soprattutto nel finale di partita. Tanti i gol presi e i punti persi per inesperienza e qualche disattenzione nella gestione dei minuti vicini al novantesimo. Probabilmente la parte sinistra della classifica sarebbe stata già raggiunta”. 

Del Frosinone invece che idea si è fatta? C’è qualche giocatore che le piace particolarmente e se sì perché?
“Il campionato del Frosinone ha subito una parabola discendente dopo un buon inizio. Pesano moltissimo secondo me i 60 gol subiti. Troppi. Devo dire che questa tendenza di subire tanti gol l’avevo vista qui a Genova quando Di Francesco allenava la Sampdoria: squadra troppo spregiudicata e con gli esterni che pensavano più a spingere che a coprire. Del Frosinone è chiaro che Soulé ha dei colpi importanti, ma in questi ultimi tempi apprezzo Cheddira, che davvero si fa in quattro in tutto il reparto, nonostante questa stagione per lui non sia stata facile. Mi appassiono alle storie personali e la sua, con un inizio nei dilettanti e non nelle classiche scuole calcio, è una di quelle che fa ancora battere il cuore a chi vede il calcio in modo romantico. Il fatto che si sia sbloccato potrebbe essere determinante in questa ultima parte di campionato”.

Oramai le due squadre stanno lottando per obiettivi differenti: per il Frosinone si prospettano settimane accese a caccia di punti utili per poter continuare a coltivare il sogno della salvezza, il Genoa ha quasi archiviato la pratica e può puntare a quella quota di 40 lunghezze che tanto piacerebbe a mister Gilardino: alla luce di ciò, che match si aspetta?
“Il Frosinone riesce sempre a mettere in difficoltà il Genoa, si è visto anche com’è andata allo Stirpe. Di sicuro la squadra di Di Francesco è più motivata a far punti, ma se c’è una cosa che Gilardino ha instillato nei suoi uomini è proprio la mentalità del non mollare mai. Lo abbiamo visto nei secondi tempi di partite come a Milano con l’Inter e a Monza. Altrettanto di sicuro il Genoa proverà a portarsi avanti già nel primo tempo, ma non è detto che ci riesca. I fuochi d’artificio me li aspetto nella ripresa”.

A suo avviso, quali sono i punti di forza e i punti deboli delle due formazioni?
“Il punto di forza del Genoa è un insieme di individui che lavora come collettivo. Il Genoa è una squadra nel vero senso della parola, ma con una spina dorsale formata da un portiere solido come Martinez, un difensore pilastro come Bani, un regista di grande esperienza e visione come Badelj e un fuoriclasse come Gudmundsson, che ha tenuto a galla la squadra quando quasi non c’erano attaccanti disponibili perché tutti in infermeria. Oggi il Genoa ha anche una panchina di tutto rispetto: i nuovi acquisti, l’esterno Spence e l’attaccante Vitinha in primis, sono delle carte importanti da giocare. Il Frosinone è una squadra che gioca, che ha individualità importanti, ma come detto si espone troppo e quando subisce gol rischia spesso il tracollo, come è accaduto diverse volte in questo campionato”.

Probabile formazione del Genoa
“L’exploit di Vitinha nelle ultime giornate ha spinto Gilardino a osare di più: a Torino si era presentato con una formazione decisamente offensiva. Però il portoghese è alle prese con un problema famigliare e qualche acciacco, per cui Gilardino potrebbe tornare al 3-5-2. Le alternative sono due. Se Vitinha sarà in grado di giocare il mister oserà un 3-4-1-2 tutto offensivo: Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli, Badelj, Frendrup, Messias; Gudmundsson; Retegui, Vitinha. Certo, è difficile lasciare fuori sia Malinovskyi sia Spence, che ha mostrato quanto vale e che giocatore di gamba sia. Nel caso invece Vitinha non dovesse stare bene Gilardino potrebbe rispolverare il 3-5-2 con Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli, Messias, Badelj, Frendrup, Spence; Gudmundsson, Retegui”.

Che ambiente si troveranno di fronte i tifosi ospiti
“Quest’anno il Genoa ha stabilito il record storico cittadino di 27.777 abbonati e stabilmente porta allo stadio oltre 30 mila spettatori. Il fattore campo è stato spesso determinante per mettere in soggezione gli avversari e sostenere la squadra. Di sicuro il Ferraris è uno stadio che fa tremare le gambe, penso che comunque anche per gli avversari sia di stimolo a dare il massimo”.

Sembrerebbe che il Genoa sia interessato alle prestazioni del giallazzurro Barrenechea di proprietà della Juve. Secondo quanto apprendiamo, pare che il club ligure voglia replicare l’operazione De Winter, con un prestito seguito da un obbligo di riscatto. Tuttavia, potrebbe esserci spazio per una contropartita tecnica, con Gudmundsson (valutato 30 milioni) che interessa alla Juve e Barrenechea potenziale pedina di scambio per abbassare il costo dell’operazione. Lei cosa ne pensa in proposito?
“Quello che ho imparato sulla nuova dirigenza è che tante volte si muove sotto traccia e in silenzio. Tante voci di mercato si sono rivelate poi infondate e soprattutto acquisti e cessioni vengono fatte con molta ponderazione. In regia l’acquisto di gennaio è stato Bohinen che però ha avuto poco spazio, sinora. Inoltre su Gudmundsson credo che si scatenerà un’asta che vedrà altri pretendenti. Di sicuro Barrenechea è un ottimo profilo, giovane, che Gilardino saprebbe bene come valorizzare. Ritengo che al momento sia troppo presto per intuire le mosse del direttore sportivo Ottolini, bisognerà vedere come si evolverà il campionato in termini di classifica”.

Qui Frosinone

Seduta di allenamento pomeridiana alla ‘Città dello Sport’ di Ferentino per i giallazzurri di mister Di Francesco che continuano a preparare la partita contro il Genoa. A fare il punto su disponibili e indisponibili è lo stesso mister Di Francesco che, nella conferenza stampa di ieri, ha spiegato: “Su Oyono stiamo facendo delle valutazioni, non si è mai allenato con noi e prossimamente spero di darvi notizie più precise e su quello che sarà il suo futuro. Harroui da martedi si allenerà con la squadra. Abbiamo avuto problemini con Gelli, stiamo valutando se convocarlo o meno. Mazzitelli ha fatto il primo allenamento con la squadra ed è recuperato. Per quanto riguarda Marchizza, ha fatto un allenamento con la squadra ma anche lui dovrà fare un inserimento graduale. Abbiamo tra i convocati sia Lusuardi che Bonifazi. Per il resto ci sono tutti”.

Questo il probabile 11 iniziale targato Di Francesco: Frosinone (4-3-3) Turati; Lirola, Okoli, Romagnoli, Zortea; Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soulé, Cheddira, Seck.

I precedenti

Ciociari e liguri si sono affrontati, fino ad ora, 9 volte tra Serie B e A. Quello di domani sarà, per cui, il loro decimo appuntamento. Nello score totale, sono i rossoblù ad avere la meglio: 5 i loro successi, 2 vittorie giallazzurre e due pari. L’unico successo ciociaro risale all’andata, quando il Frosinone vinse al fotofinish per 2-1 grazie al gol di Monterisi al 94′. Questo il dettaglio dei precedenti:

Serie B 2007/2008

Genoa – Frosinone 3-2
Frosinone – Genoa 0-2

Serie A 2015/2016

Frosinone – Genoa 2-2
Genoa – Frosinone 4-0

Serie A 2018/2019

Frosinone – Genoa 1-2
Genoa – Frosinone 0-0

Serie B 2022/2023

Genoa – Frosinone 1-0
Frosinone – Genoa 3-2

Serie A 2023/2024

Frosinone – Genoa 2-1

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista sportiva con una passione per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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