Il 6 febbraio si è celebrata la Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) Le MGF non appartengono al passato. Riguardano milioni di donne e bambine nel mondo e rappresentano una grave violazione dei diritti umani.
Secondo UNICEF, oggi 4,3 milioni di ragazze sono a rischio di MGF. Un numero che potrebbe salire a 4,6 milioni entro il 2030, a causa di conflitti, cambiamento climatico, povertà e disuguaglianze di genere.
In Europa vivono oltre 600.000 donne con MGF (OMS). In Italia si stimano circa 76.000 ragazze tra 0 e 18 anni provenienti da Paesi in cui questa pratica è diffusa (ISTAT, 2020).
All’Ospedale San Camillo Forlanini è attivo il Centro di Riferimento Regionale per l’Assistenza e il Trattamento Chirurgico delle Complicanze correlate alle MGF, parte della Rete Romana per la Prevenzione e il Contrasto delle MGF. Nel biennio 2024–2025, il Centro ha preso in carico 30 donne, provenienti principalmente da Nigeria, Costa d’Avorio, Guinea, Gambia, Somalia, Sierra Leone, Ghana, Eritrea e Senegal.
Il Centro offre:
• assistenza medica e chirurgica (incluse deinfibulazione, gravidanza e parto)
• supporto psicologico
• certificazione per la richiesta dello status di rifugiata (art. 60 Convenzione di Istanbul)
• un approccio rispettoso delle storie e delle culture
• lavoro in rete, formazione e attività di prevenzione
Ogni donna viene accolta con rispetto, ascolto e attenzione, in un ambiente sicuro e inclusivo. Contrastare le MGF significa garantire salute, dignità e diritti.
Il Centro è attivo presso il Padiglione Sala (Maternità) – Piano Terra, 1° e 3° giovedì del mese – ore 14. Contatti: mgf@scamilloforlanini.rm.it – 06 58706755 / 06 58704610. Nel team: Dott.ssa Francesca Minici (ginecologa), Dott.ssa Gaia Giorgini (ostetrica) e Dott.ssa Valeria Silvestri (psicologa).