‘Guerra’ per l’albero più alto del mondo, Gubbio attacca San Vittore

Un post sui social de 'l'perugino 'n'guastito' scatena l'ira dei residenti nel Cassinate che replicano con battute e frecciatine

E puntuale come un orologio, con l’accensione del maxi albero di Natale a San Vittore del Lazio, torna la rivalità con Gubbio. E mentre l’opera realizzata lungo le pendici del monte Sambruco sta richiamando centinaia di visitatori da ogni parte del centro Italia, in provincia di Perugia si conta la differenza tra quante palline si sono utilizzate ed i metri quadrati di superficie.

In un post pubblicato sulla pagina social ‘l’perugino n’guastito’ si ironizza sulle misure ridotte dell’albero sanvittorese e sulla sua scarsa visibilità a livello di illuminazione. In realtà l’opera umbra è stata realizzata con un impianto colorato di verde mentre nel Cassinate (e non Ciociaria come scritto da chi deve aver perduto la maestra in tenera età) l’impatto visivo è certamente più sobrio.

Due nozioni di storia però ‘nun guasteno mai’ e quindi ricordiamo ai signori di Gubbio che il Cassinate è quella zona dove si è combattuta la più cruenta delle guerre mondiali, la Seconda. Un conflitto bellico che vedeva proprio San Vittore, Cassino, San Pietro Infine, situati lungo la linea Gustav (su Wikipedia ogni informazione) e che ha portato alla morte di migliaia di soldati e civili ed alla completa distruzione dell’abbazia di Montecassino, faro di Cristianità, che ospita le spoglie di San Benedetto, Santo Patrono d’Europa. ‘Freghete, altro che Ciociaria’. E anche in questo caso la storia è millenaria.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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