A due anni dalla tragica scomparsa di Elisa Stirpe, giovane studentessa di Veroli, i compagni di classe della VB/L dell’I.I.S. Anton Giulio Bragaglia di Frosinone hanno voluto organizzare una giornata dedicata alla loro amica, invitando in aula sia la madre che il fratello della ragazza.
Il corpo ormai privo di vita di Elisa, lo ricordiamo, venne rinvenuto il 4 giugno 2024 nella sua abitazione in contrada Chiarella di Veroli: immediata la chiamata ai sanitari del 118, ogni tentativo di soccorso fu vano, gli operatori sanitari provarono oltre un’ora con le manovre previste per la rianimazione. Aveva solamente 16 anni. Pochi giorni dopo, esattamente il 16 giugno, anche il suo fidanzato, Lorenzo Lazzari, 22 anni di Alatri, venne trovato privo di vita. Un doppio lutto drammatico, che scosse l’intera comunità ciociara.
Elisa frequentava l’IPSIA percorso Odontotecnico, si distingueva per la costanza nello studio, aveva tutti voti altissimi, tra il 9 ed il 10. Una giovane come tante, amava la musica, teneva spesso le cuffiette alle orecchie, la sua straordinaria bellezza non passava inosservata, il sorriso le illuminava il volto, lo sguardo dolce, di una ragazza socievole, disponibile, simpatica. Quella di oggi è stata una giornata dedicata ai bei ricordi, alla riflessione, alla speranza.
Con la mamma ed il fratello in aula, insieme è stata fatta una preghiera. I professori hanno regalato una collana del Rosario “personalizzata” ad ogni singolo alunno, con i rispettivi nomi impressi sulla corona. Il dono ovviamente è stato consegnato anche alla madre, per Elisa, accompagnato da un fascio di fiori rosa e bianchi, come piacevano alla giovane studentessa.
I compagni hanno fatto preparare delle magliette bianche con sopra il nome della ragazza e la sigla della classe: “VB/L Elisa”, indossata nella giornata odierna pure dai docenti. La maglietta della 16enne è stata firmata da tutti i suoi amici e regalata alla mamma. A lei anche la cornice contenente una foto della bellissima alunna, un quadro che in questi due anni è stato sempre affisso in aula. La classe ha voluto ricordare Elisa, quanto fosse straordinaria. Alle testimonianze degli amici si sono unite quelle degli insegnanti e della vice preside, prof.ssa Sabina Nobili.



Quest’anno la classe di Elisa consegue la maturità: i compagni non rinunciano alla sua presenza, non lo hanno mai fatto; per cui, durante gli esami, indosseranno la loro maglia, per portare simbolicamente Elisa e concludere con lei questo percorso di studi. Un legame di amicizia ed affetto indissolubile che nemmeno una tragedia così grande ha mai spezzato, al contrario: “Questa tragedia ci ha unito” confermano gli alunni.
E’ il messaggio di speranza e sensibilità che i ragazzi intendono rinnovare: “la vita è un dono meraviglioso, niente e nessuno può toglierci la voglia di viverla tutta. Per quanto possano sembrare insuperabili, pesare come dei macigni, difficili da affrontare, le difficoltà fanno parte della vita, si contrastano e si fronteggiano cercando anche la comprensione ed il sostegno degli altri, soprattutto quando ci sentiamo soli. Che sia un familiare, un amico, un professore, c’è sempre qualcuno disponibile ad ascoltare ed a darci un consiglio, un appoggio umano, morale”.



