Ci sono date che spaccano la vita in due. Per Mattia Nardone, studente universitario d’eccellenza con il futuro tra le mani, quella data è il 3 maggio 2024. Un venerdì di pioggia, un asfalto traditore e uno schianto contro un muro che ha tentato di spegnere i suoi sogni a soli vent’anni. Oggi, a quasi due anni da quel tragico incidente, la storia di Mattia non è più solo una cronaca di dolore, ma un inno alla resilienza.
Dopo il ricovero d’urgenza in rianimazione a Frosinone, più un anno di cure intensive presso la Fondazione Santa Lucia e il percorso riabilitativo presso la Casa di Cura Eremo di Arco, Mattia è finalmente tornato a casa, a San Giorgio a Liri. Ma la strada verso l’autonomia è ancora lunga e ripida.
Una tenacia fuori dal comune
Nonostante Mattia non riesca ancora a esprimersi verbalmente né a muoversi autonomamente, i suoi occhi parlano per lui. Chi gli sta vicino descrive una forza interiore straordinaria, una voglia di vivere che gli ha permesso di superare mesi di sofferenza clinica. È la stessa tenacia che lo rendeva uno studente modello e che oggi lo spinge a non arrendersi.
Una famiglia stravolta, ma unita
Accanto a lui, come uno scudo, c’è la sua famiglia. I genitori e la sorella hanno visto la loro quotidianità venire letteralmente polverizzata in un istante. In questi due anni non lo hanno lasciato solo un secondo, affrontando sacrifici personali ed economici immensi per garantirgli le migliori cure possibili. Tuttavia, l’amore da solo non basta a coprire i costi altissimi della riabilitazione domiciliare. Mattia ha bisogno di: terapie costanti e specialistiche per recuperare ogni piccolo frammento di autonomia. Dispositivi medici specifici per la gestione quotidiana. Un’auto attrezzata per il trasporto disabili, fondamentale per permettergli di uscire e proseguire il percorso di cura.
L’appello: “Aiutiamo Mattia a riprendersi la sua vita”
La zia di Mattia ha deciso di rompere il silenzio e chiedere aiuto, aprendo una raccolta fondi su GoFundMe. L’obiettivo è permettere a questo ragazzo di continuare a lottare senza che lo spettro dei costi economici diventi un ostacolo insormontabile. Ogni donazione, anche la più piccola, è un mattone fondamentale per ricostruire il futuro di un giovane che ha ancora tutto da dire al mondo. Ad oggi sono stati raccolti oltre 2.000 su 35.000. QUI è possibile fare la propria donazione per Mattia.