Incidente in Val Pusteria con un bus turistico, coppia di imprenditori ciociari coinvolta: «È stato l’inferno in terra»

La coppia di ristoratori era sul pullman turistico coinvolto nello schianto di Villabassa: 18 i feriti, gravissima una minore

«È stato l’inferno in terra, ma siamo salvi. Abbiamo visto corpi a terra, panico, abbiamo temuto il peggio. Ma abbiamo visto anche la grandiosità dei soccorsi». Sono le prime, drammatiche parole di una coppia di imprenditori ciociari che si trovava in vacanza in Alto Adige quando, nel pomeriggio del primo settembre, è rimasta coinvolta nel terribile incidente avvenuto lungo la statale 49 della Val Pusteria, all’altezza di Villabassa.

La coppia, proprietaria di un noto ristorante del capoluogo, viaggiava a bordo di un pullman turistico insieme ad altri vacanzieri provenienti dalla provincia di Frosinone e da altre province del Centro Italia. Una giornata che, in pochi istanti, si è trasformata in una scena di terrore.

Secondo le prime ricostruzioni, un’auto sulla quale viaggiava una famiglia italiana avrebbe invaso la corsia opposta, andando a scontrarsi violentemente con il pullman. Nell’incidente sono rimasti coinvolti anche altri veicoli, dando vita a una carambola che ha richiesto l’intervento di una massiccia macchina dei soccorsi.

A bordo del pullman c’erano circa 50 persone. Dopo lo schianto, raccontano i due imprenditori, è iniziato il panico. Il mezzo era gravemente danneggiato e dal pullman cominciava a uscire del fumo. I passeggeri hanno cercato di mettersi in salvo, arrivando anche a tentare di sfondare i finestrini per riuscire ad abbandonare il mezzo.

«Le urla, i feriti, il pullman distrutto. Non lo dimenticheremo mai. Eravamo partiti per una vacanza e abbiamo rischiato che finisse in tragedia».

Il bilancio aggiornato parla di 18 persone ferite. La situazione più grave riguarda una minore che viaggiava nell’auto condotta dal padre insieme alla madre e al fratello anche lui minore; dopo essere stata soccorsa sul posto, è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Bolzano. La madre di 48 anni ha riportato ferite medio-gravi, mentre altre 16 persone hanno riportato lesioni lievi.

Tra i feriti anche persone che viaggiavano sul pullman turistico. La compagna dell’autista è rimasta ferita, mentre il conducente è stato miracolato. La dinamica esatta è ancora al vaglio dei Carabinieri, che stanno ricostruendo quanto accaduto.

Imponente la macchina dei soccorsi

Sul posto sono intervenuti la Croce Bianca con un’auto medica e diverse ambulanze, l’elisoccorso Pelikan 2, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. I feriti sono stati stabilizzati e successivamente trasferiti negli ospedali di San Candido, Brunico e Bolzano.

Ed è proprio l’efficienza dei soccorritori uno degli aspetti che la coppia ciociara, ancora profondamente scossa, vuole sottolineare: «I soccorsi sono stati impeccabili, hanno gestito l’emergenza al meglio. Lì è un altro mondo», raccontano, ricordando anche come in pochissimo tempo sia stata organizzata un’area di assistenza per i feriti e per le persone sotto shock con i Vigili del Fuoco che hanno montato una tenda da campo.

Dopo quanto accaduto, la coppia ha deciso di rientrare direttamente a Frosinone. In queste ore i due si trovano al pronto soccorso dello Spaziani per essere sottoposti agli accertamenti e verificare le conseguenze – fortunatamente lievi – riportate nell’incidente. «Siamo voluti tornare a casa, qui in provincia, anche per non far spostare i nostri familiari. Erano preoccupati e non volevamo che venissero fin lì. Per fortuna stiamo bene, ma abbiamo bisogno di fare degli accertamenti».

Una scelta dettata anche dal desiderio di rassicurare i propri familiari dopo ore vissute nella paura. Quella vacanza sulle Dolomiti altoatesine che doveva essere un momento di svago si è trasformata in un’esperienza che la coppia e gli altri passeggeri del pullman difficilmente potranno dimenticare.

«Abbiamo rischiato che finisse in tragedia», raccontano. Una frase che racchiude tutta la paura vissuta in quei drammatici istanti, ma anche il sollievo per essere riusciti a tornare a casa e la riconoscenza verso chi, in quei momenti, è intervenuto per soccorrere e mettere in salvo le persone coinvolte.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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