Incidente mortale a Ceccano, il tratto di strada “killer” e le speranze appese a un filo

Il messaggio del primo cittadino dopo il drammatico incidente di venerdì notte. Cordoglio per le vittime. Intanto Alessandro è in fin di vita

L’incidente verificatosi venerdì notte lungo la SS 637, in località Colle Leo, ha scosso profondamente l’intera comunità di Ceccano e i centri limitrofi. Un dolore che si rinnova di fronte a una tragedia che ha già spezzato due vite e che tiene con il fiato sospeso familiari e amici di un altro giovane, Alessandro, ancora in condizioni disperate.

A intervenire è stato il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, che in un messaggio ufficiale ha espresso il cordoglio dell’Amministrazione comunale:
«Il primo pensiero va alle famiglie dei ragazzi coinvolti, nei confronti dei quali esprimo profondo cordoglio, a nome dell’Amministrazione comunale. Nell’ultimo periodo la nostra Città è stata colpita da diversi lutti, che ci hanno segnati profondamente. Ci auguriamo che il nuovo anno possa essere sereno».

Il primo cittadino ha poi posto l’attenzione sulla pericolosità del tratto stradale in cui si è verificato lo schianto, annunciando l’intenzione di avviare interlocuzioni con Astral: «Nei prossimi giorni mi metterò in contatto con l’Astral per valutare la possibilità di allargare la carreggiata. Usufruendo del canale laterale, si potrebbe creare una corsia apposita per permettere la canalizzazione delle vetture dirette verso via Colle Leo».

Non è mancato, infine, un appello alla responsabilità: «Rivolgo ai giovani e a tutti i conducenti l’invito a fare attenzione alla guida, a rispettare i limiti e il codice della strada».

La vita di Alessandro appesa a un filo

Intanto, la vita di Alessandro è appesa a un filo. Il giovane è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma e, secondo quanto si apprende, le sue condizioni restano gravissime, con possibilità di sopravvivenza sempre più scarse. Nelle scorse ore, a Vallecorsa, si è tenuta una veglia di preghiera, mentre davanti la sua scuola, l’IIS Volta e nei luoghi di ritrovo sono comparsi striscioni e messaggi dei compagni, uniti nella speranza che possa farcela.

La tragedia si è consumata poco prima delle 2 di notte, intorno all’1:50. Luigi Ferrante, 40 anni, di Ceccano, era rientrato da poco dal Brasile, dove lavorava per la multinazionale Prima Sole Components dell’imprenditore Maurizio Stirpe. Era tornato in Italia per trascorrere il Natale con la famiglia. Mentre stava rientrando a casa, a pochi metri dalla sua abitazione, alla guida della sua Alfa Romeo 147, si è scontrato frontalmente con una Fiat Punto condotta dal diciottenne Andrea Lombardi, residente a Castro dei Volsci, località Monte Sant’Angelo, che tornava da una festa con gli amici.

L’impatto è stato devastante. Per entrambi i conducenti non c’è stato nulla da fare: Luigi Ferrante è morto sul colpo, intrappolato tra le lamiere, mentre il giovane Andrea Lombardi ha perso la vita poco dopo. A bordo della Fiat Punto viaggiavano altri tre ragazzi, tra i 17 e i 18 anni, provenienti da Vallecorsa e Villa Santo Stefano. Due di loro sono stati soccorsi in codice rosso e trasferiti in ospedali romani, uno al San Camillo e Alessandro al Gemelli; un terzo giovane è stato ricoverato allo Spaziani di Frosinone.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri del Radiomobile di Frosinone e alle Stazioni di Ceccano e Giuliano di Roma, che stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La strada è rimasta chiusa per diverse ore per consentire i rilievi e la messa in sicurezza.

Una notte di dolore che ha lasciato un segno profondo nella Ciociaria. Due vite spezzate e una comunità intera che oggi si interroga sulla sicurezza delle proprie strade, stringendosi nel silenzio e nella preghiera attorno a chi ancora lotta tra la vita e la morte.

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