Indagine “Parco Gari”, dissequestrati e restituiti agli acquirenti numerosi appartamenti

Restano invece sequestrate le abitazioni che sono oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi da parte della Guardia di Finanza

La Procura di Cassino ha disposto il dissequestro di buona parte degli appartamenti di proprietà della società immobiliare che ha realizzato il meglio noto “Parco Gari”. A chiedere il dissequestro è stato il Pubblico Ministero e titolare dell’indagine, il dottor Alfredo Mattei che, dopo aver visionato la relazione presentata dalle difese, ha ritenuto opportuno restituire agli acquirenti gli appartamenti che non rientrano all’interno dell’indagine. Restano invece sequestrate le abitazioni che sono oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi da parte della Guardia di Finanza coordinata sempre dalla Procura di Cassino.

Una vicenda che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di tre noti imprenditori, residenti a Cassino, accusati truffa ai danni dello Stato. I tre, come si evince dal decreto di sequestro dell’intero plesso di via San Marco: ‘in ordine al reato 640 bis, con più azioni criminose, in concorso tra loro nonché con altri soggetti in corso di identificazione, con artefici e raggiri consistiti nel perfezionare contratti plurimi preliminari di compravendita aventi a oggetto appartamenti in fase di ultimazione all’interno dell’intero plesso denominato ‘Parco del Gari edificio 2’, segnatamente di unità abitative attigue, di modeste dimensioni, progettate in origine in modo di essere successivamente fuse per costituire un unico appartamento, così inducendo in errore personale dell’amministrazione finanziaria dello Stato in ordine al numero effettivo degli immobili oggetto dei contratti, procuravano alla società immobiliare un ingiusto profitto, con pari danno patrimoniale di rilevante gravità, di godere del credito d’imposta ‘bonus sisma d’acquisto’ pari ad 81mila e 600 euro per ogni unità immobiliare, in unità superiore a quello di cui la società immobiliare avrebbe beneficiato nel caso in cui le unità abitative sarebbero state fuse, con conseguente riduzione degli appartamenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto a danno dello Stato”.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Sandro Salera, Annalisa D’Aguanno, Armando Pacione, Pierpaolo Dell’anno, Carlo Risi.

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