Juventus-Frosinone, Di Francesco: “Mi sono stufato dei complimenti, vorrei i punti!”

Il mister: “Un grande dispiacere perché venire in questo stadio con questa personalità e poi prendere il gol della sconfitta”

Serie A – A fine gara le parole di Di Francesco in conferenza stampa.

Mister, che lavoro bisogna fare ora sulla testa dei ragazzi dopo una sconfitta del genere?

“Bisogna cercare di ripulirsi immediatamente. Non è facile in questo momento, lo capisco. Bisogna dire che la squadra esprime tanto, mette in campo tanta voglia ma poi alla fine non siamo ripagati. Oggi, come in altre occasioni, ci prendiamo i complimenti ma mi sono anche stufato. Vorrei raccogliere dei punti”.

Cosa è mancato nel secondo tempo: E come giudica la prestazione di Soulé?

“Noi veniamo a giocare con la Juventus a Torino, siamo il Frosinone che ha dei valori totalmente differenti. Mi fate tutti la stessa domanda relativa alla differenza tra primo e secondo tempo. Non si può pensare di dominare una partita per 90’, sarebbe preoccupante il contrario. Nel secondo tempo abbiamo comunque concesso poco. Sono stati fatti dei cambi, magari dovevamo essere più alti e tenere di più il pallone ma abbiamo avuto anche un paio di situazioni importanti, in una di queste McKennie si è fatto anche male per salvare. La Juve credo che abbia fatto pochino. Poi si dice che perdiamo le partite perché il mister vuole stare sempre nella metà campo dell’avversario, oggi eravamo di qua e abbiamo perso: questo significa che nel calcio non esiste una legge buona per tutte le situazioni. Per quanto riguarda Soulé dipenderà da quanto farà da qui alla fine per meritarsi una grande squadra perché ha enormi potenzialità”.

C’è delusione ma anche credo la soddisfazione per un bel Frosinone.

“Grazie dei complimenti, che abbiamo sentito anche in altre occasioni. Ma dispiace non essere ancora una volta ripagati. Non meritiamo questa serie di sconfitte (10 nelle ultime 13 giornate) per quello che abbiamo prodotto, per quello che abbiamo espresso e per quello che secondo me è giocare al calcio. E’ il mio pensiero. Mi dispiace, lo ripeto. Nonostante oggi avessi cambiato qualcosa per fare maggiore compattezza, equilibrio e magari un minimo di spensieratezza in meno perché abbiamo bisogno di fare punti”.

Su cosa si deve lavorare per salvarsi?

“Quando prendi queste delusioni cerchi di alzare il livello di attenzione generale. Ma vale per tutti, chi gioca e chi no. Serve quella malizia in più per portare a casa il risultato. Poi ci può stare anche la giocata, come oggi è stato per Vlahovic. Adesso è ora di serrare i ranghi sia dal punto di vista psicologico che in campo. Io conosco una strada: conosco solo il campo, dove andare ad insegnare ad evitare quelle situazioni come quelle di oggi”.

Prima della conferenza stampa, le parole di Di Francesco a Dazn: “Un grande dispiacere perché venire in questo stadio con questa personalità e poi prendere il gol della sconfitta alla fine, dove dovevamo essere più applicati, è un vero peccato. Analizziamo sempre l’ultima palla ma la squadra ha avuto un ottimo atteggiamento complessivo, i princìpi di gioco mli abbiamo sempre portati avanti. I cinque cambi mi aspettavo però potessero dare più vitalità e poi sul terzo gol potevamo difendere meglio. Il cambio alla fine? Non è il caso di dare responsabilità, avevo già detto che avremmo messo un giocatore con più struttura se si fosse prospettata la necessità. Ma se fai una sostituzione è per migliorare non certo per peggiorare, senza dare colpe al ragazzo che tenevo fermo per farlo entrare. Può diventare un peso pensare adesso che la prossima partita diventa quella più importante. Ma ora chi sa che può dare qualcosa in più sa anche di doverlo esprimere durante la settimana di allenamento. I ragazzi devono imparare a dare il massimo sempre. Il bivio? Lecce e Sassuolo sono gare importanti da approcciare al meglio. Per le prestazioni che mettiamo in campo queste sconfitte sono frustanti. Non essere mai ripagati è la cosa che ci fa rimanere male”.

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