Ma davvero il caso Latina smentisce l’esistenza di una regola comune nel centrodestra che vieta le alleanze con i vannacciani? È la tesi da noi riferita in un precedente servizio sostenuta a Fiuggi, dal palco della festa regionale di Noi Moderati, dal deputato leghista Nicola Ottaviani, con l’obiettivo evidente di parare il colpo diretto all’amministrazione Mastrangeli. – LEGGI QUI – Davvero, cioè, nel centrodestra si usano due pesi e due misure, e ciò che è consentito nel capoluogo pontino non lo è a Frosinone, dove Fratelli d’Italia ha imposto l’estromissione dei due assessori considerati vannacciani, il vicesindaco Antonio Scaccia e l’assessora Maria Teresa Spaziani Testa?
Paolo Trancassini, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, smentisce su tutta la linea. «Non è così e l’ho spiegato. Mi dispiace», sintetizza in un messaggio inviato a Frosinone News. Nelle dichiarazioni rilasciate a margine dell’appuntamento di Fiuggi, il deputato meloniano ha chiarito che, una volta estromesso Futuro Nazionale dall’amministrazione comunale di Frosinone, Fratelli d’Italia sarà disposta a discutere con il sindaco Mastrangeli un vero e proprio patto di fine consiliatura. Ma la premessa, ha scandito, è una sola: con i vannacciani non si governa. Dallo stesso palco fiuggino, del resto, anche il padrone di casa, il coordinatore regionale di Noi Moderati Marco Di Stefano, ha chiuso i lavori affondando sul punto: Vannacci non può governare con il centrodestra.
La posizione ambigua del consigliere pontino di Fn all’origine della polemica
Possibile, allora, che Ottaviani sia incappato in una svista così clamorosa? Il quadro di Latina è più sfumato di quanto appaia. Il bilancio consolidato del Comune pontino è stato approvato dalla maggioranza di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Lista Celentano) con 17 voti favorevoli, mentre l’opposizione (Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Latina Bene Comune) ha votato contro con 6 voti. Tra i favorevoli c’è effettivamente anche quello di Alessandro Fanti, consigliere di Futuro Nazionale fuoriuscito dalla Lega. Da questo punto di vista, Ottaviani ha ragione.
Se non fosse che, a oggi, Fanti è ininfluente per la tenuta della maggioranza. E dagli ambienti della sindaca Matilde Celentano si sottolinea che il consigliere non è mai stato tirato per la giacchetta per salvare un’amministrazione della quale non fa parte: valuta ogni singolo atto e vota in base alle scelte che ritiene di dover compiere. Nei giorni scorsi lo stesso Fanti aveva dichiarato di non essere “disposto ad avallare il galleggiamento di questa amministrazione”.
La sua posizione in aula, del resto, è tutt’altro che lineare. In un primo momento aveva dichiarato di far parte della maggioranza, salvo poi assumere un atteggiamento apertamente ostile, con attacchi diretti alla coalizione che sostiene la sindaca. Fanti ha fondato il gruppo consiliare di Futuro Nazionale a Latina nel settembre 2026, dopo aver lasciato la Lega. E i gruppi di opposizione (Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032) hanno chiesto alla maggioranza di fare chiarezza sul reale perimetro politico della coalizione di governo.
Restano le distanze sulla crisi tra il sindaco Mastrangeli ed i meloniani
La sostanza della giornata di Fiuggi, però, è un’altra: la conferma della distanza tra l’asse Mastrangeli-Ottaviani e Fratelli d’Italia. Se il sindaco andrà avanti con la convocazione del Consiglio per eleggere l’Ufficio di presidenza senza aver sciolto il nodo politico, il rischio concreto è che i meloniani finiscano in compagnia di Forza Italia: all’opposizione.
Intanto il presidente facente funzioni del Consiglio comunale, Marco Ferrara, il destinatario della richiesta di convocazione urgente firmata dal sindaco, ha annunciato la propria adesione a Noi Moderati.
“Aderisco con grande entusiasmo al progetto politico di Noi Moderati, un partito nazionale di centrodestra che incarna i valori del buonsenso, del pragmatismo e del radicamento territoriale di cui la nostra comunità ha forte bisogno”, dichiara Ferrara. “Ringrazio di cuore l’onorevole Marco Di Stefano, coordinatore della Regione Lazio, e Pietro Pacitti, segretario della Provincia di Frosinone, per la fiducia riposta in me e per avermi accolto fin da subito con straordinario affetto, cortesia e spirito di squadra”.
Intanto il presidente facente funzioni Marco Ferrara aderisce a Noi Moderati
“Assumere l’incarico di commissario di Noi Moderati per la città di Frosinone è per me motivo di grande orgoglio e di enorme responsabilità. Sono pienamente a disposizione del partito: metto al servizio di Noi Moderati l’esperienza politica e amministrativa maturata sul campo in questi anni, nel corso di ben tre consiliature come consigliere comunale a Frosinone”.
“Il nostro obiettivo prioritario è strutturare e radicare capillarmente il partito a Frosinone, creando una squadra forte, coesa e vicina alle esigenze dei cittadini. Lavoreremo con tutti gli esponenti del partito del presidente, onorevole Maurizio Lupi, con visione e concretezza, per farci trovare pronti di fronte alle importanti sfide elettorali che ci attendono: dalle elezioni comunali di Frosinone del 2027, passando per le elezioni politiche nazionali del 2027, fino alle elezioni regionali del 2028. Siamo pronti a fare la nostra parte per fornire risposte concrete alla nostra comunità”, ha concluso Ferrara.