La crisi di Frosinone. Trancassini: “Prima via i vannacciani, poi la presidenza. Non si può iniziare dalla fine”

Il coordinatore regionale di FdI detta la linea. L’incontro col sindaco alla Camera. "Non capisco gli ultimatum imposti non si sa da chi"

Fratelli d’Italia non arretra di un millimetro. La soluzione del problema dei vannacciani in maggioranza, cioè il ritiro delle deleghe al vicesindaco e all’assessora riconducibili a Futuro Nazionale, ha la priorità sull’elezione del presidente del Consiglio comunale di Frosinone. Lo ha ribadito oggi a Frosinone News il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e deputato meloniano Paolo Trancassini.

“Ho parlato con il sindaco Mastrangeli alla Camera, in un incontro fortuito a margine della votazione sulla legge elettorale, e gli ho detto quello che lui già sapeva. Ho ribadito che non resteremo un giorno in più in maggioranza con chi rappresenta il partito di Vannacci. Il problema della maggioranza di Frosinone è ritrovare la strada della compattezza nel segno del centrodestra, perché noi possiamo lavorare solo con i nostri alleati, con i quali riusciamo a parlare e a dialogare ogni giorno. Non con chi ci insulta ogni giorno”.

L’intervista

  • – Il sindaco ha chiesto la convocazione del Consiglio comunale per l’elezione dell’Ufficio di presidenza. L’aspetto politico sarà affrontato dopo?

“Assolutamente no. Bisogna affrontarlo subito. Credo sia una scelta di buonsenso, anche dal punto di vista dell’economia del tempo a disposizione. C’è un problema politico da risolvere che non è complicatissimo, anzi è molto semplice, perché in fin dei conti si tratta di una presa d’atto. Poi si affronta il resto. Non si può iniziare dalla fine in una coalizione di governo”.

  • – Che giudizio dà di questa fase amministrativa del capoluogo ciociaro?

“Francamente non capisco queste scadenze e questi ultimatum che ci vengono imposti, non si sa bene da chi, come e perché. A parte il fatto, non marginale, che non siamo stati noi a chiedere al sindaco di dimettersi e non siamo noi i responsabili del problema di tempo che ora ci troviamo di fronte. Ma è certo che, nel momento in cui si è posta la questione delle dimissioni, è emerso anche il problema politico, e ora va affrontato. Punto. E utilizzeremo il tempo che serve. Tutto qui”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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