Un furto che colpisce non solo il portafoglio, ma anche la storia e l’identità di un territorio. È quanto accaduto ad Alatri, dove due ulivi secolari sono stati sradicati da un terreno privato nel tentativo di essere portati via e probabilmente rivenduti.
A interrompere il piano sono stati i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Alatri che, nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nel fine settimana per contrastare i reati predatori, hanno notato un movimento sospetto in una zona periferica della città ernica. All’interno di un terreno, due uomini erano intenti a caricare su un camion un escavatore.
Un dettaglio che non è passato inosservato ai militari, che hanno deciso di approfondire immediatamente il controllo. I due, entrambi originari di Arnara e già noti alle forze dell’ordine, non hanno saputo giustificare in modo convincente la loro presenza né l’utilizzo dei mezzi da lavoro.
A quel punto sono scattati ulteriori accertamenti: i Carabinieri hanno contattato la proprietaria del terreno, una donna residente ad Alatri, che ha subito denunciato l’amara scoperta. Dal suo podere erano stati appena espiantati due ulivi secolari, piante dal valore non solo economico ma anche simbolico, custodi di storia e tradizione agricola.
Le ricerche si sono quindi spostate rapidamente presso l’abitazione dei due sospettati. Ed è lì che è arrivata la conferma: le due piante rubate erano state già trasportate e nascoste. Gli ulivi sono stati recuperati e sottoposti a sequestro, in attesa di essere restituiti alla legittima proprietaria.
Per i due giovani è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone con l’accusa di furto aggravato in concorso.
Un episodio che riaccende l’attenzione su un fenomeno sempre più diffuso: il furto di ulivi secolari, veri e propri patrimoni viventi, presi di mira per il loro valore sul mercato. Ma questa volta, il tempestivo intervento dei Carabinieri ha impedito che il colpo andasse a segno.