Lavoratori RDC in forza a Tribunale e Procura per sopperire alla carenza di organico

Cassino - Dodici persone, di cui cinque con laurea, che usufruiscono del sostegno economico di Governo, impiegate negli uffici

Laureati, diplomati e costretti a vivere con il reddito di cittadinanza. È paradossale la vicenda dei 12 lavoratori in forza al tribunale di Cassino che svolgono un lavoro egregio e preciso tra il dibattimento e la Procura. I 12 lavoratori stanno quindi sopperendo alla cronica carenza di personale che oramai da anni attanaglia il palazzo di giustizia. A elogiare il loro operato sono il presidente facente funzione del palazzo di Giustizia, il giudice Massimo Pignata e il procuratore capo Luciano d’Emmanuele. Importante e di spessore, sia umano che lavorativo, l’opportunità data a queste persone, molte delle quali laureate ma purtroppo senza un lavoro.

“L’utilizzo di chi usufruisce del reddito di cittadinanza – spiegano dalla dirigenza del tribunale – è stata per noi una panacea. I lavoratori a rotazione, rispettando le ore settimanali, riescono a fronteggiare quelle carenze che altrimenti non avremmo potuto sopperire“.

I lavoratori r.d.c quindi non solo svolgono un servizio con il pubblico lì dove è necessario ma si occupano anche della sistemazione dell’archivio, della riproduzione di copie e della riorganizzazione dei fascicoli.

“Speriamo che la loro presenza venga prorogata perché altrimenti il palazzo di Giustizia, tra Procura e dibattimento, andrebbe a perdere importanti e preziose unità che a oggi non siamo riuscite a non siamo riusciti a rimpiazzare dopo l’avvenuto pensionamento di molti dipendenti”.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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