Lavoro, cresce la richiesta di figure senza formazione specifica. Acampora: “Intervenire per invertire il trend”

Il presidente della Camera di Commercio di Frosinone Latina: "Squilibrio tra domanda e offerta evidente in entrambe le province"

“Le imprese hanno crescenti difficoltà a trovare i candidati di cui hanno bisogno ma dai dati dell’indagine Excelsior, l’osservatorio privilegiato del sistema camerale emerge un dato allarmante: il mismatch per i profili con laurea ha raggiunto il 43% a giugno nella provincia di Latina e il 41% a Frosinone, per un differenziale rispettivamente di 10 e 6 punti percentuali in più rispetto al periodo pre-covid (era il 32% nel 2019 a Latina e il 34% nel frusinate)”. Così il presidente della Camera di Commercio di Frosinone Latina, Giovanni Acampora, ha illustrato i dati dell’indagine nel corso della riunione della Giunta Camerale tenutasi oggi nella sede pontina dell’Ente .

“La pandemia ha rappresentato uno spartiacque nel mercato del lavoro con riferimento al crescente mismatch e questa non è la sola discontinuità emersa. Il difficile incontro domanda-offerta sta determinando l’effetto collaterale della maggiore richiesta di profili senza alcuna formazione specifica. – Ha spiegato Acampora – Questo sta avvenendo nei settori come l’edilizia e la logistica che vivono frizioni importanti: le costruzioni per l’accelerazione della domanda dovuta al booster degli incentivi; la logistica per gli squilibri dei trasporti marittimi iniziati con il Covid che si sono aggiunti al non trascurabile rimbalzo post-pandemico dell’e-commerce che ha incrementato la domanda di servizi dell’intera filiera. D’altronde, il fenomeno della carenza di autisti è ampiamente diffuso su scala europea. Anche per questo, la nostra Camera di Commercio ha attivato un tavolo tecnico con le Associazioni di categoria locali, coordinato dall’Azienda Speciale Informare, e intende intervenire con azioni formative specifiche sul settore dell’autotrasporto”.

Poi uno sguardo agli altri settori: “Questi fenomeni distorsivi della domanda di lavoro sono invece molto più contenuti nei settori dove esiste un’offerta formativa più adeguata, come nell’industria metalmeccanica. Le competenze – ha proseguito il presidente – sono un fattore abilitante per la crescita e l’attuale carenza delle stesse rappresenta una vera e propria zavorra a tutti i livelli territoriali. Dobbiamo fare di tutto per invertire questo trend. Occorre puntare sull’alta formazione universitaria e sugli ITS, nei quali l’Ente che rappresentiamo qui oggi crede fortemente, per creare una cerniera tra i due mondi, quello della formazione e quello delle imprese, volta a favorire lo scambio di conoscenze per generare quelle competenze che creano occupazione. in quest’ottica, la nostra Camera di Commercio è presente come socio fondatore in entrambi gli Istituti della provincia di Latina, il Caboto che opera nell’area tecnologica della mobilità sostenibile e il Bio Campus, specializzato nei settori agroalimentare, agroindustriale e chimico. Recentemente è stata anche deliberata l’adesione all’Its Meccatronico di Frosinone. Una presenza non solo formale, ma che intendiamo sviluppare per dare ulteriore impulso alle attività. La previsione a breve termine è quella di mettere a disposizione degli ITS aule per la formazione presso Spazio Attivo, hub per l’innovazione di Lazio Innova, che a sua volta troverà una nuova collocazione presso la futura sede dell’Innovation Center, un polo di eccellenza che sarà realizzato grazie all’accordo con il Comune di Latina e la Regione Lazio e che presto sarà replicato anche a Frosinone. Guardare anche a nuovi settori di attività, come il turismo, sarà l’ulteriore obiettivo dell’Ente, già impegnato in partnership con Unioncamere e la Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri (Re.Na.I.A.), in un importante progetto sulla certificazione delle competenze nel segmento turistico, il cui obiettivo è offrire agli studenti una formazione in linea con i fabbisogni delle imprese”.

Acampora ha, infine, tracciato la rotta: “Questo è un impegno che va portato avanti tutti insieme lavorando sui territori, creando le sinergie necessarie, rafforzando il rapporto Università-Impresa che rappresenta un driver irrinunciabile e indiscutibile. Un’alleanza per il capitale umano e l’innovazione tecnologica delle nostre imprese che dovrà generare le opportunità trasformative per accrescere la competitività e favorire lo sviluppo del nostro territorio”.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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