La XXI Comunità Montana ha ottenuto un finanziamento di 15 mila euro dalla Regione Lazio per la realizzazione del progetto “Le Vie dei Lepini”, un’iniziativa pensata per mettere in rete e promuovere il patrimonio sentieristico, naturalistico e paesaggistico già presente nei Comuni del comprensorio.
L’obiettivo è realizzare un calendario unico di trekking ed escursioni, con appuntamenti nei diversi Comuni aderenti, trasformando tante iniziative locali in un’unica proposta territoriale, organizzata e riconoscibile.
«I sentieri ci sono già – sottolinea Lucio Fiordalisio, Commissario della XXI Comunità Montana dei Monti Lepini – e rappresentano una ricchezza straordinaria. Quello che vogliamo fare è superare la frammentazione e mettere in rete le tante realtà che già lavorano sul territorio.
Le nostre montagne hanno poco o nulla da invidiare a luoghi che hanno saputo promuoversi meglio. Abbiamo paesaggi, sentieri, borghi, storia, cultura e tradizioni: dobbiamo semplicemente imparare a raccontarli e valorizzarli insieme».
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un logo comune che accompagnerà tutte le iniziative, e di una pagina social dedicata, attraverso la quale promuovere durante tutto l’anno le iniziative e gli appuntamenti.
È prevista anche una presentazione ufficiale del progetto, nella quale verranno presentati tutti i Comuni che aderiranno all’iniziativa, i loro percorsi e le diverse giornate inserite nel calendario. Un momento pensato per dare visibilità all’intero territorio e rafforzare il senso di appartenenza.
«Ringrazio il Consigliere regionale Daniele Maura e l’Assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini per l’attenzione e il sostegno concreto dimostrati verso il nostro territorio. I 15 mila euro rappresentano un primo passo importante. Ora dobbiamo lavorare insieme ai Comuni affinché “Le Vie dei Lepini” possa diventare un appuntamento stabile e una vera strategia di promozione territoriale».
Non vogliamo creare qualcosa che non c’è. Vogliamo mettere insieme, raccontare e valorizzare ciò che già abbiamo. Perché, insieme, i territori possono avere una voce molto più forte.