L’estate 2026 è stata la più calda di tutte, a Frosinone temperature record

L'analisi dei dati degli ultimi cinquant'anni conferma il primato degli ultimi mesi: dai picchi dell'estate 2003 ad oggi

Nell’estate appena conclusa ha fatto caldo, e tanto. In più, lo ha fatto per un tempo prolungato, tant’è che, in attesa dei dati ufficiali, già durante i mesi torridi in molti avevano azzardato che quella del 2026 potesse essere la più calda di sempre.

Chiuso anche il mese di settembre, però, abbiamo voluto recuperare dei dati storici e provare a capirci qualcosa di più. L’obiettivo è comprendere se le sensazioni di insofferenza dei mesi estivi fossero giustificate o meno. Ci siamo serviti di tabelle digitali e di qualche applicativo legato all’intelligenza artificiale per estrarre i dati dal portale ilMeteo.it, con l’obiettivo di raffrontare quelli degli ultimi 50 anni, dal 1976 al 2026.

Abbiamo dovuto scegliere una linea da seguire per cercare di dare una risposta alla domanda “l’estate 2026 è stata la più calda dell’ultimo mezzo secolo?”. Per questo si è deciso di lavorare sulle temperature medie: sia quelle dei singoli mesi (giugno, luglio, agosto e settembre) che la media tra i quattro mesi estivi.

Il risultato è stato avere una risposta alla domanda che non lascia dubbi: sì, l’estate 2026 è stata la più calda registrata anche a Frosinone. Adesso, però, entriamo nel merito dell’analisi.

L’andamento

La curva del grafico non ha bisogno di molti commenti: la temperatura media dell’estate aumenta inesorabilmente. Se nel 1976 questa era addirittura inferiore ai 22 gradi (21,52 °C), l’anno record del 2026 ha portato a chiudere la stagione con una temperatura media di 27,73 °C.

Non bisogna farsi ingannare dal “disegno” frastagliato, che mostra come ci siano state estati più torride e altre “più fresche”. L’andamento del grafico, che tende inesorabilmente a crescere nell’ultimo mezzo secolo, ci dimostra come le temperature salgano. La dimostrazione sono anche le cifre in controtendenza del 2025.

Nell’estate dell’anno passato, infatti, la temperatura media dei quattro mesi caldi è stata inferiore ai 25 gradi e mezzo (25,40 °C per la precisione), oltre due gradi in meno rispetto a quest’anno e quasi uno in meno del 2024.

Rimane, però, la questione dei picchi estremi. Ci sono sempre stati anni più o meno torridi, ma se, ad esempio, il 1984 o il 1989 sembravano meno caldi delle rilevazioni delle annualità adiacenti, superando appena i 22 °C, oggi parliamo del 2025 e dei suoi oltre 25°C come qualcosa di “fresco”, mentre in realtà siamo su cifre che rappresentavano le stagioni torride della metà degli anni ’80.

Il raffronto

Come si diceva prima, ci sono sempre stati anni caldi, ma quando si parla di rilevazioni record spesso si fa riferimento al 2003 che, comunque, va constatato, a Frosinone non è stata la seconda estate più calda di sempre dopo il 2026. Sul secondo gradino del podio di questa singolare classifica c’è il 2012. Avevamo detto dei 27,73 °C medi del 2026, quindi è giusto fare riferimento anche ai 26,93 °C del 2012 e ai 26,85 °C del 2003.

I picchi

Va constatato, però, che anche prendendo a riferimento le estati dei tre anni sopra citati, il 2026 non è stato così “drammatico” dal punto di vista della calura, almeno nei picchi: nel mese di giugno il 2003 non ha avuto eguali né per la temperatura massima registrata (32,4 °C), né per la media (27,2 °C).

Se a luglio, invece, ha fatto più caldo quest’anno (29,8 °C medi contro i 28,8 °C del 2003 e i 29,6 °C del 2012), ad agosto il record è tutto di 14 anni fa, arrivando alla media tonda di 30 °C. A fare la differenza è il mese di settembre, e non solo sulla media, ma anche sulle minime e le massime registrate.

Un altro dato da tenere in considerazione sono gli estremi del primo e dell’ultimo mese dell’estate. Se prendiamo a riferimento le massime di giugno, possiamo notare come, se fino a metà degli anni ’80 era un’eccezione registrare a Frosinone temperature superiori ai 25 °C, oggi l’eccezione è se capita un anno in cui non si arrivi a tale soglia. Anzi, se proprio vogliamo essere precisi, dall’inizio degli anni 2000 non c’è mai stato un giugno in cui tale temperatura non sia stata raggiunta, con la più bassa registrata nel 2020, con 25,4 °C.

Stessa cosa se andiamo a prendere le minime di settembre: stabili sotto i 15 °C i rilevamenti fino a metà degli anni ’80, sempre oltre la stessa temperatura dal 2011 a oggi, con le sole eccezioni del 2015 (14,5 °C) e del 2017 (18,8 °C). Addirittura, nell’apparente “fresca” estate del 2025, la temperatura minima registrata a Frosinone è stata di 15,8 °C, con una media di 22,1 °C, assolutamente in linea con le rilevazioni da inizio anni 2000.

Le conclusioni

Per tornare alla domanda che ci siamo posti inizialmente, bisogna sottolineare come sì, il 2026 è stato l’anno più caldo di sempre anche a Frosinone; anche se dobbiamo precisare come quest’affermazione sia valida se teniamo a confronto le medie dei quattro mesi più caldi dell’anno.

Un elemento di cui non possiamo fare finta di nulla è quello che mostra come i valori record siano quasi tutti concentrati dal 2000 in poi. Pertanto, al di là di quale possa essere la natura del surriscaldamento climatico, questo è già parte delle nostre estati e lo sentiamo sulla nostra pelle.

Certo è che se quest’estate abbiamo avuto la percezione che il caldo non finisse mai e che la temperatura media fosse superiore al passato o che le ondate di calore durassero più a lungo, è proprio perché, come dimostrato dall’analisi, le cose sono andate in questo modo e, al netto dei locali climatizzati, il nostro organismo non è mai stato sottoposto così a lungo a temperature tanto elevate. Almeno negli ultimi cinquant’anni.

Ma se il grafico delle medie stagionali ha ragione, possiamo tranquillamente attenderci estati ancora più torride in futuro. Come spesso si dice quando si parla di record, questi sono fatti per essere superati.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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