Allarme ambientale lungo il fiume Sacco, nel tratto compreso tra Anagni e Sgurgola, dove nella notte di Pasquetta sarebbero stati sversati illegalmente ingenti quantitativi di letame. La segnalazione è arrivata nella mattinata di ieri, martedì 7 aprile, intorno alle 9, quando nella zona di confine tra i due comuni l’odore acre e persistente e il colore anomalo dell’acqua – diventata marrone con evidenti formazioni di schiuma in superficie – hanno fatto temere il peggio.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Sgurgola, i tecnici di Arpa Lazio e i militari del Nucleo Forestale, per effettuare i primi accertamenti e verificare l’entità dell’inquinamento.
La sostanza riversata nel corso d’acqua avrebbe seguito il naturale deflusso del fiume, con il rischio di interessare altri territori della provincia di Frosinone attraversati dal Sacco. Sotto osservazione non solo l’equilibrio dell’ecosistema fluviale, ma anche le possibili ripercussioni sulle coltivazioni che utilizzano l’acqua del fiume per l’irrigazione.
Sono in corso le indagini per individuare i responsabili dello sversamento. I Carabinieri stanno acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza presenti nell’area e raccogliendo ogni elemento utile a ricostruire tempi e modalità dell’episodio. Fondamentali saranno gli esiti delle analisi di laboratorio effettuate da Arpa Lazio, che consentiranno di definire con precisione la natura degli agenti inquinanti.
Successivamente, i Carabinieri Forestali di Frosinone, coordinati dal comandante, il tenente colonnello Vitantonio Masi, potranno strutturare un quadro investigativo più dettagliato per risalire agli autori di quello che si configura come un grave episodio di danno ambientale. Le prossime ore saranno decisive per comprendere la portata dell’accaduto e le conseguenze sul territorio.