Macabro ritrovamento nelle acque del Naviglio, in zona Corsico, alle porte di Milano, dove il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco.
L’allarme ha mobilitato il nucleo sommozzatori del Comando provinciale di Milano, intervenuto insieme ai sanitari del 118 e ai Carabinieri. Una volta riportata la salma a riva sono scattati gli accertamenti per identificarla e ricostruire le circostanze della morte.
Secondo i primi riscontri, il corpo apparterrebbe a un uomo di 38 anni originario dello Sri Lanka. Sul posto è intervenuto anche un medico legale che ha effettuato un primo esame esterno della salma. Da una verifica preliminare non sarebbero emersi evidenti segni di violenza sul corpo della vittima.
Per fare piena luce sull’accaduto, il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e stabilire con maggiore precisione tempi e modalità della morte.
Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, la vittima sarebbe residente a Magenta e scomparso da casa il giorno prima.
La denuncia di scomparsa era scattata poche ore dopo il suo allontanamento dall’abitazione. I familiari avevano lanciato numerosi appelli attraverso i social network e distribuito volantini nella speranza di ottenere informazioni utili per rintracciarlo.
L’uomo si sarebbe allontanato in sella a una bicicletta elettrica, lasciando a casa alcuni farmaci indispensabili per la terapia che stava seguendo. Un dettaglio che aveva immediatamente aumentato la preoccupazione dei familiari e delle persone che lo conoscevano.
Ora il ritrovamento del corpo sembra aver posto fine alle ricerche, ma restano ancora diversi interrogativi ai quali dovranno rispondere gli accertamenti investigativi e gli esami medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria.