“MaestraNatura”, il ruolo del cibo per la salute: torna il concorso dell’ISS nelle scuole

Il tema di quest’anno è "Alimentazione e salute del pianeta, la sostenibilità come stile di vita: piccole azioni che cambiano il futuro"

Il cibo può insegnare i corretti stili di vita, e anche essere uno strumento per stimolare il pensiero scientifico e la consapevolezza di quanto sia importante un’alimentazione sana. Lo ha dimostrato il progetto MaestraNatura dell’ISS, dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo grado, che utilizza un percorso di didattica per competenze che è stato poi testato sul campo su oltre 55mila studenti e studentesse per stimolare la riflessione sul ruolo che ciascuno può avere nel costruire un futuro più sostenibile, consapevole e rispettoso dell’ambiente e della salute. Come parte del progetto torna anche il concorso dedicato alle scuole, in cui si chiede a tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado di rappresentare con creatività il tema del concorso, che quest’anno è ‘Alimentazione e salute del pianeta, la sostenibilità come stile di vita: piccole azioni che cambiano il futuro’, documentando idee, esperienze, riflessioni o azioni concrete legate alla sostenibilità.

Il progetto

MaestraNatura, sviluppato con il contributo del Ministero della Salute, utilizza un approccio sistemico-costruttivista su cui è stato innestato un percorso di didattica per competenze il cui scopo è insegnare a bambini e bambine, ragazzi e ragazze il valore del cibo sia in termini di benessere personale che di relazione con l’ambiente e il territorio. “L’accoglienza è stata davvero molto positiva – spiegano le responsabili -. Le attività sono tantissime e variegate: dagli esperimenti scientifici alla costruzione di menù settimanali da proporre anche alle mense scolastiche; dai laboratori di cucina che coinvolgono le famiglie alle osservazioni sulla germinazione dei semi e sul ruolo dell’acqua. Nelle scuole secondarie si affrontano temi più complessi come nutrienti, bilancio energetico e spreco alimentare. Molto importante è anche il lavoro sull’analisi critica delle informazioni, per imparare a distinguere dati affidabili da fake news”.

La fruizione dei contenuti avviene attraverso una piattaforma e-learning, che contiene lezioni scaricabili e attività sperimentali che rendono interattiva la lezione, garantendo l’utilizzo di materiali di altissima qualità. Scopo del progetto era creare contenuti che suscitassero l’interesse di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, che ne stimolassero le capacità di osservazione, il pensiero critico e la conoscenza per analogia, atteggiamenti che, da sempre, permettono agli scienziati di orientarsi nella complessità.  Ogni classe ha il suo percorso con obiettivi dedicati.

La fase di studio del progetto ha permesso di identificare le principali credenze errate diffuse tra i giovani, che spesso si conservano fino all’età adulta, influenzando negativamente la diffusione di principi di sana alimentazione. “Dai dati raccolti emerge che molte abitudini alimentari degli studenti e delle studentesse possono ancora migliorare: ad esempio consumano poca frutta e verdura e ricorrono spesso a snack confezionati. Ma la cosa più interessante è che, già tra gli 8 e i 14 anni, compaiono differenze di genere molto nette. Nel nostro ultimo lavoro pubblicato abbiamo visto che le ragazze mangiano più spesso verdure e frutta secca, mentre i ragazzi bevono più acqua e consumano più biscotti e snack industriali”.

La fase sperimentale ha permesso di comprendere le principali difficoltà incontrate dagli/dalle insegnanti nel corso dell’attività didattica, sia con riferimento alla gestione dell’attenzione in aula sia all’organizzazione delle attività laboratoriali. Per questo i percorsi didattici contenuti sulla piattaforma – per tutte le classi primarie e secondarie di primo grado – sono stati standardizzati al massimo, attraverso esercitazioni e lezioni scaricabili, per permettere agli/alle insegnanti di ridurre drasticamente i tempi di preparazione delle lezioni e avere più tempo da dedicare all’interazione con gli alunni e alle alunne.

Il concorso

Il concorso MaestraNatura 2025 ha l’obiettivo di stimolare la riflessione di studenti e studentesse sul ruolo che ciascuno può avere nel costruire un futuro più sostenibile, consapevole e rispettoso dell’ambiente e della salute. La partecipazione è aperta a tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado (per informazioni https://maestranatura.iss.it/concorso-maestranatura/#/app). La partecipazione al concorso è gratuita, e le scuole interessate dovranno inviare il modulo di adesione entro il 31 gennaio 2026 a infomaestranatura@iss.it. Gli elaborati possono essere realizzati da singole classi o gruppi di classi coordinate dai docenti. Gli elaborati devono essere originali, espressione di un lavoro collettivo, e rappresentare con creatività il tema del concorso, documentando idee, esperienze, riflessioni o azioni concrete legate alla sostenibilità. – Fonte ISS.

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