L’incidente si è verificato nella mattinata odierna, domenica 29 marzo: nel tragico scontro è morto il giovane Marco Tramontozzi, 33 anni, originario di San Donato Val di Comino. Il ragazzo viaggiava in sella alla sua moto Suzuki Burgman su via Monselice, una delle strade nei pressi della stazione Tuscolana a Roma.
Marco era laureato in Architettura, specializzato in Ingegneria edile, si era trasferito nella capitale per lavorare in RFI. Un giovane stimato da tutti, dai radicati valori umani, educato e discreto. Svolgeva la sua professione con particolare dedizione.
Il 33enne aveva perso il padre qualche anno addietro, prematuramente deceduto a causa di un brutto male: dopo la morte del papà, Marco si era fatto coraggio ed aveva continuato a coltivare le sue ambizioni, con fiducia. La tragedia di stamane non gli ha lasciato scampo, stroncato nel fiore degli anni, con un futuro tutto da costruire.
L’intera comunità di San Donato è sconvolta e si stringe intorno alla madre del 33enne, straziata dal dolore, ed ai parenti tutti. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma del giovane, si attende la convalida del nulla osta per fissare la data dei funerali.
I rilievi dell’incidente stradale sono stati eseguiti dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, Gruppo Prati: l’esatta dinamica dell’accaduto è al vaglio delle forze dell’ordine. Il sinistro mortale ha visto coinvolta una Toyota Yaris guidata da un 30enne il quale si è immediatamente arrestato per prestare il primo soccorso a Marco. Inutile ogni tentativo di rianimare il giovane che, a seguito dell’impatto è stato sbalzato dalla sella della sua moto per poi schiantarsi violentemente sulla strada. Numerosi i traumi riportati, per gli operatori sanitari accorsi sul luogo non c’è stato altro da fare che dichiarare il decesso del giovane.
Sembrerebbe che il sinistro si sia verificato in prossimità di una curva pericolosa su un incrocio altrettanto a rischio, già oggetto di grosse polemiche.