Mattia svela il piano per la “Zes nazionale”. Si accelera sulla riduzione dell’area del Sin – VIDEOINTERVISTA

Intervista in redazione per il parlamentare frusinate, capogruppo dei meloniani nella commissione Ambiente e Lavori pubblici di Montecitorio

“Il partito di maggioranza è Fratelli d’Italia e credo che la prima parola debba dirla proprio FdI. Certo, non si vince da soli e non si amministra da soli. Dobbiamo ragionare con gli alleati. Poi c’è la tematica del candidato sindaco uscente. Ma non mi sento oggi di dire che il candidato è tizio o caio. In ogni caso, lo ripeto, Fratelli d’Italia ha diritto alla prima parola”: così Aldo Mattia, deputato meloniano e capogruppo nell’ottava commissione della Camera che si occupa di Ambiente, territorio e lavori pubblici, intervistato nella redazione centrale di Frosinone News, nell’ambito della rubrica ‘Scenari e Retroscena’. Mattia ha risposto ad una serie di domande di stretta attualità, come quelle sui problemi di ordine pubblico in città, ribadendo, tra l’altro, come sia fondamentale reperire risorse anche nel bilancio del capoluogo per assicurare presidi come il gabbiotto a Piazzale Kambo per la polizia locale o i controlli al centro storico durante la movida: “La sicurezza va messa nelle priorità finanziarie e una buona amministrazione deve pensare a questo”.

Sindaco del capoluogo, FdI ha diritto di dire la prima parola

Mattia ha sostenuto che nessuno va preso in giro sulla Zes, la zona economica speciale dalla quale i territori di Frosinone e Latina sono rimasti esclusi al di là e oltre polemiche e spot politici vari, annunciando come l’unico rimedio possibile all’orizzonte risieda in un disegno di legge inclusivo che potrebbe essere definito come il varo di una “zes italiana”: “Anche in Lombardia e Veneto ci sono realtà territoriali che hanno bisogno di sostegno. Quindi il percorso che stiamo studiando e mettendo a punto serve a dare una risposta ad aree che, all’interno di regioni non svantaggiate, hanno però tutte le caratteristiche delle zone svantaggiate”.

Per le bonifiche vere e proprie i tempi saranno più lunghi

Durante l’intervista è emersa un’altra novità e riguarda le evoluzioni che potrebbero portare alla decretazione della riperimetrazione riduttiva del Sin Valle del Sacco già per la seconda metà del prossimo anno. “L’obiettivo si raggiungerà – ha premesso il deputato – se si continua a lavorare. Del resto è una problematica che gestiamo da 20 anni ma in quest’ultimo anno e mezzo abbiamo ripercorso la linea in maniera propositiva. Ci sono elementi tecnico scientifici che ci portano a rivalutare il perimetro del Sin in senso riduttivo. Mancano le analisi delle acque dei pozzi dei Comuni di Frosinone e Anagni che il Cnr deve prelevare. Avremo la possibilità, con l’inizio del nuovo anno prevedibilmente, di far convocare la commissione ministeriale che dovrà esaminare i dati. La Regione ha già disposto la nota da inviare al ministero per accelerare l’iter. Per la prossima estate ci potremmo trovare nella condizione di decretare il risultato”. Quanto alle attività relative alla prevenzione sul fronte della salute pubblica e alle bonifiche vere e proprie, Mattia ha ammesso che l’iter sarà decisamente più lungo.

Brt e Piazzale Kambo, le perplessità di FdI meritano una risposta

Su Brt e Piazzale Kambo il deputato di FdI non ha dubbi: “La posizione critica del partito su alcune decisioni, relative alla viabilità in genere, credo che debba essere evidenziata e chi amministra, il sindaco e i nostri assessori, debbano dare una risposta a quelle perplessità. FdI chiede garanzie perché, qualora dovesse andare avanti il Brt e si dovessero aggravare le problematiche relative alla pedonalizzazione allo Scalo, ci sarà necessità di modificare l’assetto della viabilità. Perché così non va bene”. Insomma il nodo pare venuto al pettine ulteriormente – dopo i molti episodi già segnalati sulle nostre pagine – ma ognuno è libero di finirci impigliato come desidera.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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