La Procura della Repubblica di Cassino ha reso noti i dettagli di due importanti operazioni antidroga condotte dalla Polizia Stradale di Cassino lungo l’Autostrada A1, che hanno portato al sequestro complessivo di circa 5,8 chilogrammi di cocaina e 40 chilogrammi di hashish, con l’arresto dei presunti responsabili.
Il primo intervento risale al 20 giugno 2026, quando gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, impegnati in un servizio di prevenzione e repressione dei reati in ambito autostradale, hanno fermato una Peugeot 208 che procedeva ad alta velocità nel tratto compreso tra Ceprano e Pontecorvo. L’atteggiamento nervoso del conducente e il tentativo di nascondere uno scatolone sistemato sui sedili posteriori hanno insospettito i poliziotti, che hanno approfondito il controllo. All’interno della scatola sono stati rinvenuti cinque panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 5,8 chilogrammi. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. Successivamente il Gip del Tribunale di Cassino ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.

Il secondo episodio è avvenuto il 23 giugno 2026 nel tratto autostradale tra Cassino e San Vittore del Lazio. Durante un controllo a una Renault Captur con due giovani a bordo, gli agenti hanno notato il comportamento particolarmente nervoso degli occupanti, che hanno fornito spiegazioni contrastanti sul viaggio. La perquisizione del veicolo ha permesso di scoprire nel bagagliaio due borsoni contenenti 400 involucri da circa 100 grammi ciascuno, per un peso complessivo di 40 chilogrammi di hashish. Il conducente è stato arrestato e condotto nel carcere di Cassino, mentre la passeggera è stata accompagnata presso la propria abitazione e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Anche in questo caso il Gip ha convalidato gli arresti, disponendo la custodia cautelare in carcere per l’uomo e la liberazione della donna.
La Procura sottolinea come le due operazioni abbiano inferto un duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti, sottraendo al mercato un ingente quantitativo di droga e contribuendo sia a colpire gli interessi economici delle organizzazioni criminali sia a tutelare la salute pubblica, in particolare quella dei più giovani.
Si ricorda che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.