Quella di ieri è stata una giornata destinata a segnare una svolta nella storia della formazione universitaria e del sistema sanitario della provincia di Frosinone. Con lo svolgimento dei primi test di ingresso, sono ufficialmente cominciate le attività della prima facoltà di Medicina e Chirurgia nel capoluogo ciociaro. Un passaggio atteso da anni e che porta per la prima volta in provincia un percorso universitario completo dedicato alla formazione dei futuri medici.
Le prove di selezione si sono svolte nella sede del Policlinico Centro Italia di via Guglielmo Augusto Cesari, già via Selvotta, dove i candidati sono stati impegnati nei test. È da qui che prende forma la prima storica classe di aspiranti medici destinata a studiare e a formarsi a Frosinone. A erogare il corso è l’Università degli Studi Link, che ha attivato nel capoluogo il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Classe LM-41, con una previsione di 80 studenti per ogni anno di corso.
Il progetto ha ottenuto l’accreditamento ufficiale da parte dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, per l’anno accademico 2026/2027. Il via libera è arrivato al termine dell’iter di approvazione che ha visto acquisiti i pareri favorevoli del Comitato regionale di coordinamento delle università del Lazio, della Presidenza della Regione Lazio e del Nucleo di valutazione dell’Ateneo. Si tratta di un corso in modalità “replica” rispetto a quello già attivo a Roma: stesso valore legale e stesso ordinamento didattico, ma con una gestione autonoma e con lezioni, laboratori e attività clinico-formative fortemente radicate sul territorio.
La sede universitaria in via Brighindi
Il cuore della didattica teorica sarà nella nuova sede dell’Università Link in Strada privata via G. Alfonsi, all’angolo con via Brighindi 23, a Frosinone Alta. La struttura è stata progettata per accogliere il nuovo percorso di studi e dispone di sei aule da 80 posti ciascuna, dotate di moderni impianti audiovisivi, lavagne, sistemi di elettrificazione e banchi dedicati, oltre ad ampie sale studio e servizi. Per il biennio di preparazione di base sono inoltre in fase di allestimento tre laboratori preclinici e di ricerca, nei quali gli studenti potranno svolgere esercitazioni pratiche organizzate in gruppi di 30: il Laboratorio di Chimica, quello di Biochimica e Biologia Molecolare e il Laboratorio di Microscopia. L’obiettivo dichiarato dall’Università è quello di creare a Frosinone un centro di alta formazione medica, capace di affiancare al rigore della preparazione teorica un’immediata dimensione pratica e laboratoriale.
Il Policlinico Centro Italia al centro della formazione
Se via Brighindi rappresenterà uno dei poli della didattica, il Policlinico Centro Italia sarà il principale punto di riferimento per la formazione pratica e clinica degli studenti.
La struttura sanitaria di via Augusto Cesari, sotto la direzione del manager sanitario Alessandro Casinelli, ha ospitato le prime prove di selezione e sarà parte integrante della rete formativa costruita dall’Università Link attraverso le convenzioni con le strutture sanitarie accreditate del territorio. È il compimento di un progetto sul quale il gruppo socio-sanitario lavora da circa tre anni, fin dalla progettazione del Policlinico, e che oggi trova nella partnership con l’Università Link un ulteriore tassello per la costruzione di una realtà capace di mettere in relazione formazione universitaria, ricerca e attività sanitaria.
La rete collegata al Policlinico consentirà agli studenti di svolgere i tirocini clinico-assistenziali obbligatori e il percorso abilitante alla professione medica, attraverso i Tirocini Pratico-Valutativi (TPVES). La struttura dispone già di un’articolata offerta sanitaria e di un’attività poliambulatoriale multidisciplinare in numerose branche specialistiche. A queste si aggiungono le attività riabilitative e una dotazione diagnostica che comprende Tac HD, Tac multistrato, Risonanza ad alto campo con intelligenza artificiale, Risonanza aperta con intelligenza artificiale, tomosintesi mammaria, MOC HD, ecografi 3D e sistemi endoscopici 3D. Un patrimonio assistenziale e tecnologico che costituisce la base sulla quale si svilupperà anche la formazione clinica dei nuovi studenti.
Dalle aule ai reparti, un percorso integrato
La convenzione con il Policlinico Centro Italia prevede infatti un progressivo accentramento e sviluppo delle attività assistenziali e didattiche all’interno della nuova struttura sanitaria polispecialistica.
Gli studenti potranno formarsi sul campo affiancando il personale strutturato in un’ampia gamma di specialità già attive o in fase di completamento, tra cui Cardiologia, Chirurgia generale e plastica, Neurologia, Ortopedia e traumatologia, Ginecologia, Oncologia, Pneumologia, Gastroenterologia e Riabilitazione. Previsto anche un sistema di tutoraggio dedicato, con tutor clinici e professionalizzanti operanti nelle strutture sanitarie, selezionati sulla base di curriculum ed esperienza, chiamati a seguire direttamente l’apprendimento pratico degli studenti con un rapporto tutor-studente costante e proporzionato.
È proprio questa integrazione tra università e sanità a rappresentare uno degli elementi qualificanti del nuovo progetto: la formazione non resterà confinata alle aule, ma accompagnerà progressivamente gli studenti nei laboratori, nelle strutture sanitarie, nei reparti e nelle attività di ricerca.
La ricerca e l’innovazione biomedicale
Un ulteriore elemento riguarda la ricerca. Nella relazione dell’Anvur viene evidenziata la stretta integrazione tra didattica universitaria e ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Il Dipartimento Ricerca & Sviluppo del Policlinico Centro Italia porta infatti all’interno del progetto un patrimonio di innovazione tecnologica nel settore biomedicale e della robotica. Gli studenti potranno così entrare in contatto con progetti di ricerca applicata e con attività che puntano a collegare la formazione accademica alle nuove frontiere dell’innovazione sanitaria.
La nuova sede di Frosinone nasce dunque con l’ambizione di diventare qualcosa di più di un semplice distaccamento universitario: un polo nel quale formazione, ricerca, tecnologia e assistenza sanitaria possano dialogare in maniera stabile. Per Frosinone si tratta di un passaggio di particolare rilievo. L’arrivo della Medicina amplia infatti l’offerta accademica della città e introduce un percorso capace di coinvolgere ogni anno 80 nuovi studenti, con ricadute sulla dimensione universitaria del capoluogo e sulla capacità del territorio di attrarre giovani, professionalità e competenze.
Il plauso del sindaco Mastrangeli
A sottolineare il significato della giornata è il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, che ha espresso il proprio plauso all’Università Link Campus e al Policlinico Centro Italia.
«Quella di oggi è una giornata di straordinaria importanza per Frosinone e per l’intera provincia. L’avvio delle prove di selezione per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università Link Campus rappresenta un risultato di grande valore, che arricchisce in maniera significativa l’offerta formativa del nostro territorio e apre nuove prospettive per il futuro».
Per il primo cittadino, l’arrivo della Medicina rappresenta un investimento che va oltre il solo ambito accademico. «L’arrivo della Facoltà di Medicina – prosegue il sindaco – non costituisce soltanto un’importante novità per il mondo accademico, ma rappresenta un investimento strategico sul futuro della nostra comunità. Portare a Frosinone un percorso di alta formazione medica significa creare nuove opportunità per i giovani, rafforzare il rapporto tra università, ricerca e sistema sanitario e contribuire alla crescita complessiva del territorio».
Particolare soddisfazione viene espressa da Mastrangeli per il ruolo assunto dal Policlinico Centro Italia, che ha ospitato le prove di selezione e sarà al centro della formazione pratica e clinica degli studenti. «Desidero rivolgere un ringraziamento all’Università Link Campus, al Policlinico Centro Italia e a tutti i soggetti istituzionali, accademici e sanitari che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto. La presenza di una struttura sanitaria dotata di professionalità, specialità e tecnologie avanzate costituisce un elemento fondamentale per costruire un percorso formativo fortemente legato alla realtà e alle esigenze del territorio».
«È particolarmente significativo – aggiunge Mastrangeli – che la formazione teorica, le attività laboratoriali, i tirocini e la ricerca possano svilupparsi in stretta connessione con il tessuto sanitario e scientifico locale. È questa integrazione tra sapere, competenze professionali, assistenza e innovazione che può produrre un valore duraturo per Frosinone».
Gli 80 studenti previsti ogni anno rappresentano inoltre, secondo il sindaco, un’opportunità per rafforzare la dimensione universitaria della città e favorire la nascita di un ecosistema capace di attrarre giovani, professionalità e nuove competenze. «Frosinone – conclude il sindaco – sta consolidando il proprio ruolo quale centro di riferimento per la formazione e i servizi dell’intero territorio provinciale. L’avvio della Medicina aggiunge un tassello di particolare prestigio a questo percorso. Oggi accogliamo i primi aspiranti medici che hanno sostenuto le prove di selezione: auspico che possano diventare i protagonisti di una nuova stagione di crescita, ricerca e innovazione per la nostra città. A tutti loro rivolgo un sincero in bocca al lupo per il percorso che stanno per intraprendere. Questa giornata – conclude Mastrangeli – dimostra ancora una volta quanto sia importante mettere in rete istituzioni, università, sanità e mondo produttivo. Quando il territorio lavora insieme, è possibile realizzare progetti capaci di guardare lontano e di costruire concrete opportunità per le nuove generazioni».