Medicina estetica nello studio di tatuaggi: il NAS chiude l’ambulatorio medico abusivo

Pontecorvo - I Carabinieri scoprono un locale per trattamenti estetici dentro un centro tatuaggi: alto rischio sanitario e chiusura immediata

Continua senza sosta l’attività di controllo dei Carabinieri del NAS di Latina sull’esercizio irregolare delle professioni sanitarie. Nell’ambito della campagna operativa mensile “Centri Estetici, Massaggi e Ambulatori Estetici”, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, i controlli stanno interessando capillarmente tutta la provincia di Frosinone.

A pochi giorni dalla chiusura di un ambulatorio medico illegale all’interno di un centro estetico a Cassino, i militari hanno individuato una nuova situazione di grave incompatibilità a Pontecorvo. Nei giorni scorsi, un’ispezione presso uno studio di tatuaggi e piercing ha rivelato la presenza, all’interno dello stesso immobile, di una stanza adibita a studio medico per trattamenti di medicina estetica.

Durante i controlli, i Carabinieri hanno constatato che l’ambiente era attrezzato con lavabo, scrivania e un lettino medico-fisioterapico. Numerosi biglietti da visita e opuscoli promuovevano varie prestazioni estetiche, mentre un cartello all’ingresso recitava chiaramente: “PRESS FOR THE FILLER AND BOTOX”. L’attività sanitaria veniva pubblicizzata anche all’esterno dei locali, confermando il pieno esercizio dell’attività medica.

Il fulcro della violazione riguarda la grave incompatibilità derivante dalla coesistenza, negli stessi spazi, di attività sanitaria e non sanitaria. La normativa vigente vieta tale commistione per tutelare la salute pubblica: i trattamenti medici invasivi devono essere separati da procedure come i tatuaggi, per ridurre il rischio di contaminazioni e infezioni.

Alla luce dei riscontri, il NAS ha segnalato la situazione al Comune di Pontecorvo, che ha emesso un’ordinanza di chiusura immediata dello studio medico, risolvendo la causa di incompatibilità e tutelando l’igiene pubblica.

L’episodio conferma l’attenzione dell’Arma nel prevenire esercizi professionali irregolari e nel difendere la collettività dai rischi connessi alla promiscuità delle attività sanitarie e estetiche. I controlli del NAS proseguiranno nelle prossime settimane con la stessa intensità, mantenendo alta la guardia su tutto il territorio.

La nota del legale della società

A margine del comunicato stampa diffuso dal Nas di Latina, arriva una richiesta di rettifica da parte del legale della società, l’avvocato Carbone. Considerato che vengono riportati titoli e frasi non scritti nell’articolo pubblicato da questa Redazione, riportiamo una parte del contenuto: “(…)all’interno dello studio della mia assistita non è mai stata esercitata alcuna professione medica, così come confermato nel verbale di accertamento redatto
dal N.A.S. di Latina, ove veniva specificato che: “non risulta rinvenuto all’interno del predetto Studio alcun apparecchio elettromedicale, farmaci o materiali che
possano far sospettare l’esercizio di attività medica”.

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