Meeting nazionale aree interne, a San Donato Val di Comino oltre 160 amministratori da tutta Italia: il confronto

Enrico Pittiglio (Ali) soddisfatto: “Da qui parte messaggio a istituzioni nazionali per rilancio aree interne”

Una giornata di confronto, proposte e visione per il futuro delle aree interne italiane. San Donato Val di Comino ha ospitato il Meeting Nazionale delle Aree Interne, promosso da ALI, diventando il punto di riferimento del dibattito nazionale sulle politiche di riequilibrio territoriale.

Oltre 160 amministratori locali provenienti da Umbria, Marche, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna insieme a parlamentari, amministratori regionali, accademici, rappresentanti delle istituzioni, GAL, associazioni e realtà impegnate quotidianamente nella valorizzazione dei territori, hanno dato vita a un intenso confronto sulle sfide che interessano i piccoli comuni e le aree interne: servizi essenziali, sanità, scuola, mobilità, innovazione, sviluppo sostenibile, cultura e capacità amministrativa.

Nel corso dei lavori sono state condivise numerose esperienze già attive nei territori, dimostrando come, attraverso la collaborazione tra istituzioni, comunità locali e reti territoriali, sia possibile costruire modelli di sviluppo capaci di contrastare spopolamento e marginalizzazione.

Molto importanti le parole del Vescovo di Assisi, Monsignor Felice Accrocca, che attraverso un video saluto ha portato il suo contributo ai lavori del meeting.

Le dieci priorità

Al centro del programma il documento programmatico di ALI, che rilancia dieci priorità per trasformare la Strategia Nazionale per le Aree Interne in una vera politica permanente della Repubblica. Tra i punti principali, presentati dal Presidente nazionale Ali e sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, figurano il superamento della fase sperimentale della SNAI, il recupero dei ritardi nell’attuazione della programmazione, il rafforzamento della capacità amministrativa dei Comuni, una riforma del sistema delle autonomie locali, la garanzia dei servizi essenziali come diritti di cittadinanza, il sostegno allo sviluppo sostenibile, l’innovazione digitale, una maggiore integrazione con le politiche europee e il riconoscimento del “diritto di restare”, affinché nessuno sia costretto a lasciare il proprio territorio per mancanza di servizi e opportunità.

Grande partecipazione anche ai numerosi panel tematici dedicati ai comuni montani, alla cultura, al welfare, allo sviluppo locale e alle buone pratiche già avviate in molte aree interne del Paese.

“San Donato Val di Comino ha dimostrato che le aree interne non sono periferie, ma luoghi nei quali si costruisce il futuro dell’Italia – ha spiegato Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Val di Comino e Direttore di ALI Lazio -. La straordinaria partecipazione conferma che esiste una comunità di amministratori pronta a fare rete e a proporre soluzioni. Da qui parte un messaggio chiaro alle istituzioni nazionali: le aree interne hanno bisogno di una politica stabile, di investimenti, di servizi e di una visione di lungo periodo. I dieci punti presentati sono una piattaforma concreta di lavoro per garantire il diritto di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro anche nei piccoli comuni. San Donato è orgogliosa di aver ospitato questo confronto nazionale e continuerà – conclude – a essere protagonista di questo percorso”.

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