“Mi ha colpito con uno schiaffo”, Mosticone querela Bruni: la presunta aggressione durante il congresso dei giovani di FdI

Sotto accusa il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia: la versione dei fatti è ora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Sora

Emergono sviluppi sull’episodio avvenuto nella serata di ieri, 17 aprile, all’esterno dell’Hotel Memmina di Frosinone, durante il congresso provinciale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Dopo quanto emerso nelle prime ore, questa mattina è stata formalmente presentata una querela da parte di Filippo Mosticone, coordinatore cittadino del partito a Sora.

Nel documento depositato presso il Comando dei Carabinieri di Sora, Mosticone ricostruisce quanto accaduto indicando come autore della presunta aggressione Massimiliano Bruni, dirigente provinciale del partito. Secondo la denuncia, il confronto sarebbe nato per motivi legati a dinamiche interne e comunicazioni politiche, degenerando poi in un contatto fisico avvenuto in luogo pubblico e alla presenza di numerosi testimoni.

Sempre nella querela, viene descritto un episodio caratterizzato – secondo la versione di Mosticone – da un approccio ritenuto minaccioso, seguito da una colluttazione e da uno schiaffo al volto. “Mi afferrava con entrambe le mani per il collo e mi spingeva con forza verso la carreggiata stradale, percorsa in quel frangente da numerose autovetture procedenti a velocità elevata, esponendomi concretamente al rischio di essere investito da un veicolo in transito. (…) Continuando a stringermi il collo con la mano sinistra, il Bruni mi colpiva con un forte schiaffo al volto con la mano destra”. Si legge nella querela. 

L’intervento di alcune persone presenti avrebbe interrotto la situazione, evitando ulteriori conseguenze.

Il documento fa inoltre riferimento ad altri episodi precedenti che, secondo Mosticone, delineerebbero una condotta reiterata, pur specificando che tali circostanze non erano state all’epoca formalmente denunciate per non arrecare danno all’immagine del partito. Ma stavolta il giovane Mosticone, classe 2001, ha deciso di mettere tutto nero su bianco.

Sulla vicenda sono ora chiamate a fare chiarezza le autorità competenti, i carabinieri della Compagnia di Sora dovranno verificare i fatti, ascoltare i testimoni, alcuni dei quali già citati da Mosticone nella sua querela, e accertare eventuali responsabilità. Al momento, si tratta di accuse contenute in un atto di parte e, come tali, tutte da verificare nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Bruni, dal canto suo, avrà tutto il diritto di fornire la sua versione dei fatti. Contattato dalla nostra redazione, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, lasciando tuttavia trapelare che la sua posizione sull’accaduto è diametralmente opposta e che si riserverà di poter fare una contro denuncia. “È la seconda volta che questa persona mi istiga in pubblico. Si è avvicinato affrontandomi faccia a faccia ed io con la mano l’ho solo allontanato”, ha commentato.

Saranno le indagini a chiarire quanto avvenuto ieri sera davanti all’hotel Memmina durante il Congresso dei Giovani del partito della Meloni. Congresso al quale hanno partecipato i dirigenti provinciali di Fratelli d’Italia. 

Il Presidente provinciale di FdI, Massimo Ruspandini, dopo aver precisato che sarà la magistratura a dover accertare i fatti, ha commentato: “Qualora fosse accertato quanto denunciato, la mia condanna è totale. Ripudiamo ogni episodio di violenza”.  

La dichiarazione di Mosticone

“Mai avrei immaginato di ritrovarmi di nuovo a commentare una violenza che stavolta fa molto più male: colpirmi al congresso di Gioventù Nazionale, non vuol dire tirare uno schiaffo al mio volto, ma al movimento in cui sono entrato a 15 anni e che mi ha cresciuto insegnandomi i valori del senso di comunità e del rispetto. Ragazzi che hanno il coraggio di spendersi ogni giorno nei loro paesi portando avanti le nostre battaglie e che non possono vedere un momento sacro profanato dalla violenza di chi, comportandosi in questo modo, e non per la prima volta, ha dato prova di non condividere le condizioni di esistenza nella nostra casa umana prima che politica.

Per fortuna sto bene, grazie soltanto a chi, lì presente, ha allontanato il soggetto che stava continuando a spingermi per strada. Inutile dire che, come nelle altre occasioni, non ho ricevuto scuse.

Ho deciso di denunciare l’accadimento alle autorità competenti, dopo che per due volte in passato ho preferito soprassedere per scongiurare altre ripercussioni nei confronti del nostro partito che, per il suo DNA, non può mai essere rappresentato in nessuna sede, men che meno quelle politico-istituzionali, da chi vede nella ingiustificabile violenza un mezzo per dirimere il sacrosanto dibattito interno.

Andiamo avanti forti e orgogliosi di appartenere a un partito che sa valorizzare i giovani, al fianco del confermato presidente provinciale di GN Armando Conte e del nostro coordinatore provinciale Massimo Ruspandini che da sempre consiglia e investe nei giovanissimi del nostro partito”. – Ha commentato Filippo Mosticone.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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