Monte S. G. Campano – Turnazione idrica senza preavviso e disservizi strutturali, la denuncia di Fare Verde

Il gruppo ambientalista chiede l’intervento di Provincia e ARERA: “Gestione Acea Ato 5 inefficiente e opaca”

Monte San Giovanni Campano – Fare Verde Monte San Giovanni Campano, gruppo locale dell’associazione Fare Verde Provincia di Frosinone APS, con sede nel capoluogo monticiano, ha segnalato una grave situazione di disservizio idrico che da giorni sta interessando il territorio comunale, coinvolgendo il centro e diverse località limitrofe.

Secondo quanto denunciato dall’associazione, nei giorni scorsi è stata avviata una turnazione idrica senza alcuna comunicazione preventiva alla cittadinanza. La mappa del razionamento, disponibile sul sito del gestore Acea Ato 5, risulta ancora “in aggiornamento”, e non è stata diffusa alcuna informazione ufficiale né attraverso i canali digitali né tramite avvisi pubblici.

“Tale omissione – spiega Fare Verde – ha causato e continua a causare disagi significativi, soprattutto alle persone anziane e alle famiglie che dipendono da serbatoi e pompe elettriche per l’approvvigionamento idrico, con un conseguente aggravio dei costi energetici e manutentivi”.

L’associazione sottolinea come la criticità sia aggravata dal degrado strutturale dell’acquedotto comunale, ormai in condizioni precarie, con perdite diffuse e un sistema di gestione che viene definito “insostenibile”. “Da oltre vent’anni – si legge nella nota – Acea Ato 5 si distingue per disservizi ricorrenti, interventi tardivi e tariffe proporzionate ai redditi dei Paesi Arabi, sproporzionate rispetto alla qualità del servizio reso”.

Una denuncia forte, che richiama la necessità di un cambio di rotta nella gestione dell’acqua pubblica e nell’attenzione istituzionale verso un problema che da anni penalizza i cittadini.

“Riteniamo inaccettabile – afferma il presidente provinciale di Fare Verde, dott. Marco Belli – che, in un contesto di crescente attenzione alla tutela delle risorse idriche, si continui a tollerare una gestione inefficiente e opaca, senza che le istituzioni locali e sovracomunali esercitino il dovuto controllo e la necessaria pressione per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini”.

Le richieste

Nel documento inviato alle autorità competenti, Fare Verde chiede interventi immediati e verifiche urgenti. Tra le richieste avanzate:
• l’intervento della Provincia di Frosinone e dell’ARERA per verificare la correttezza delle procedure adottate dal gestore in merito alla turnazione idrica;
• la pubblicazione immediata e trasparente della mappa delle turnazioni e delle relative tempistiche;
• la verifica dello stato delle infrastrutture idriche comunali e l’avvio di un piano straordinario di rifacimento dell’acquedotto;
• l’analisi della congruità delle tariffe applicate rispetto alla qualità del servizio offerto;
• l’attivazione di un tavolo tecnico con la partecipazione delle associazioni territoriali, per garantire una gestione partecipata e sostenibile della risorsa idrica.

La segnalazione è stata firmata dal presidente e legale rappresentante di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, dott. Marco Belli, che invita gli enti preposti ad agire con urgenza “per porre fine a una situazione che non può più essere considerata tollerabile”.

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