Morolo – Tonnellate di rifiuti nel sito sequestrato, Maura plaude all’ordinanza regionale e guarda alla bonifica

Daniele Maura, Vicepresidente Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio Regionale del Lazio, interviene dopo l'ordinanza di Rocca

“Accolgo con grande soddisfazione la firma dell’Ordinanza contingibile e urgente da parte del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che dispone l’avvio delle procedure straordinarie per la messa in sicurezza, la caratterizzazione e la rimozione delle oltre 13.700 tonnellate di rifiuti accumulate presso il sito di stoccaggio di Morolo, in località Vado San Pietro. Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, che rappresenta un passaggio decisivo per affrontare una situazione ambientale estremamente complessa e potenzialmente pericolosa per il territorio, i cittadini e le attività produttive dell’area”. – Così Daniele Maura, Vicepresidente Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio Regionale del Lazio, a margine dell’ordinanza che autorizza la messa in sicurezza d’emergenza, la caratterizzazione e lo sgombero dei rifiuti illecitamente giacenti presso l’impianto sito in Morolo, Via Morolense, loc. Vado San Pietro (ex gestione SE.IN. S.r.l. / G.N. Ecology S.r.l.). – LEGGI QUI

“Risultato di un lavoro congiunto”

“Fin dall’inizio ho seguito personalmente questa vicenda nel mio ruolo di Vicepresidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio Regionale del Lazio, mantenendo costanti interlocuzioni con l’Assessore regionale competente Fabrizio Ghera, con gli uffici della Direzione Ambiente della Regione Lazio e con il Sindaco di Morolo, Gino Molinari, raccogliendo e rappresentando le legittime preoccupazioni del territorio anche su sollecitazione del Circolo di Fratelli d’Italia Morolo e del suo presidente, Pierluigi Pietropaoli. In questi mesi ho ritenuto doveroso contribuire affinché l’emergenza non venisse sottovalutata e affinché la Regione Lazio potesse disporre di tutti gli elementi necessari per valutare l’adozione degli strumenti straordinari previsti dalla normativa vigente. Desidero ringraziare il Presidente Francesco Rocca, l’Assessore Fabrizio Ghera, la Direzione Regionale Ambiente guidata dall’Ing. Wanda D’Ercole, la Prefettura di Frosinone, ARPA Lazio, la ASL di Frosinone, le Forze dell’Ordine e tutte le istituzioni che, ciascuna per le proprie competenze, hanno contribuito a costruire il percorso che ha portato all’adozione dell’ordinanza. – Prosegue Maura.

Oggi non è il tempo delle rivendicazioni personali ma della responsabilità istituzionale. Tuttavia, ritengo corretto ricordare che il risultato raggiunto è frutto di un lavoro costante di sensibilizzazione e interlocuzione tra il territorio e la Regione Lazio, portato avanti in questi mesi da numerosi soggetti istituzionali e politici che hanno mantenuto alta l’attenzione su una situazione che non poteva più essere rinviata. L’ordinanza regionale non rappresenta il punto di arrivo bensì l’inizio della fase più delicata: la messa in sicurezza dell’area, la prevenzione del rischio incendi e la successiva rimozione dei rifiuti verso impianti autorizzati. Come Vicepresidente della Commissione Agricoltura e Ambiente continuerò a seguire con la massima attenzione ogni fase dell’intervento, affinché i lavori procedano con rapidità, trasparenza ed efficacia e affinché il territorio di Morolo possa finalmente archiviare una delle più gravi emergenze ambientali degli ultimi anni”. – Conclude Daniele Maura.

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