Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha firmato un’ordinanza che autorizza la messa in sicurezza d’emergenza, la caratterizzazione e lo sgombero dei rifiuti illecitamente giacenti presso l’impianto sito in Morolo, Via Morolense, loc. Vado San Pietro (ex gestione SE.IN. S.r.l. / G.N. Ecology S.r.l.).
Ieri mattina i dirigenti della direzione regionale del Ciclo dei Rifiuti hanno effettuato un sopralluogo per verificare la situazione e valutare le modalità di intervento che saranno avviate nelle prossime settimane.
«Grazie all’intervento della Giunta Rocca la Regione Lazio procederà con la messa in sicurezza di un sito attualmente a rischio incolumità. L’intervento riguarderà la caratterizzazione e la rimozione dei rifiuti per garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza ambientale dell’area che era stata abbandonata e oggetti di recenti atti di vandalismo», dichiara l’assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
Tonnellate di rifiuti nel sito sequestrato
Nel sopralluogo del 12 gennaio 2026, autorizzato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, ARPA Lazio ha stimato una giacenza di circa 13.700 tonnellate di rifiuti dichiarati con codice EER 19.12.12 ma privi di caratterizzazione. Il sito è sottoposto a sequestro penale e il curatore ha segnalato un accesso abusivo al sito da parte di ignoti e l’aggravamento del rischio connesso alla stagione estiva, mentre Vigili del Fuoco provinciali e Prefettura di Frosinone hanno reiteratamente sollecitato l’intervento.
Cosa prevede l’ordinanza regionale
Constatato che ad oggi la situazione risulta immutata e che è necessario e improcrastinabile un immediato intervento a tutela della pubblica e privata incolumità, l’ordinanza regionale dispone la deroga temporanea alle indicazioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti vigente, relative all’ordinaria pianificazione dei flussi e all’individuazione degli impianti di destinazione dei rifiuti speciali, al solo fine di consentire il conferimento dei rifiuti presso i più prossimi impianti autorizzati con capacità ricettiva disponibile.
L’ordinanza del Presidente prevede, oltre al recupero in danno delle somme anticipate dalla Regione nei confronti dei soggetti obbligati, l’attivazione di forme speciali e temporanee di gestione dei rifiuti illecitamente giacenti presso il sito, finalizzate in via prioritaria alla messa in sicurezza d’emergenza e liberazione delle aree che impediscono la funzionalità dei presidi antincendio e delle aree perimetrali prossime alla sede stradale e ferroviaria (TAV) e all’area boscata; l’attivazione di sorveglianza attiva continua e, quindi, alla caratterizzazione e allo sgombero integrale dei rifiuti presso impianti autorizzati.
L’ordinanza ha efficacia per una durata massima di sei mesi dalla data di pubblicazione, reiterabile nei limiti e con le modalità di cui all’art. 191 del D. Lgs. 152/2006.