Mortale a Ceccano, fissati i funerali di Luigi Ferrante. A Vallecorsa lutto cittadino per Alessandro

Tre giovani vite spezzate nell’incidente notturno. Domani a Ceccano l’addio a Ferrante, oggi lutto cittadino a Vallecorsa

Sono stati fissati i funerali di Luigi Ferrante, 40 anni, di Ceccano, morto nella notte tra venerdì e sabato nel tragico incidente stradale che ha spezzato tre giovani vite. Nella giornata di ieri, infatti, si è spento anche Alessandro Di Rita, appena 18 anni, di Vallecorsa, che lottava tra la vita e la morte al Policlinico Gemelli di Roma dopo essere rimasto gravemente ferito nello schianto.

Dopo l’esame autoptico eseguito nella giornata di ieri, la salma di Luigi Ferrante è stata restituita alla famiglia. Le esequie si terranno a Ceccano domani, mercoledì 24 dicembre, alle ore 11, nella Chiesa San Pietro Apostolo, in un clima di profondo dolore e sgomento per una tragedia che ha colpito duramente l’intero territorio. La salma si trova esposta all’obitorio dello Spaziani.

Vallecorsa proclama il lutto cittadino

Intanto, la morte di Alessandro Di Rita ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Vallecorsa. Il sindaco Anelio Ferracci ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi, 23 dicembre e ha affidato a una nota il dolore dell’intera città: “Appresa la notizia della morte di Alessandro, il giovane di appena 18 anni, che ha perso la vita a seguito di un grave incidente, a nome di tutta la città di Vallecorsa e mio personale voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia di Alessandro, al papà Lorenzo, alla madre Lucia e alla sorella Michela. Una tragedia inaccettabile che ci costringe, ancora una volta, ad impegnarci sul tema della sicurezza stradale. Lo dobbiamo ad Alessandro e alle tante altre persone che hanno perso la vita. Oggi Vallecorsa è triste e, in un momento drammatico e doloroso, si stringe alla famiglia”.

Alessandro Di Rita

Il cordoglio della comunità

Con il cuore colmo di dolore e di silenzio, la comunità ha voluto ricordare Alessandro come un ragazzo semplice, solare e gentile, capace di farsi voler bene senza clamore, con un sorriso sincero che parlava più di tante parole.

Un’immagine rimasta impressa è quella di Alessandro con l’abito tradizionale da ciociaro, indossato con orgoglio durante la festa patronale di San Michele, segno di appartenenza, amore per le radici e rispetto per la storia della propria terra.

“Oggi il dolore è grande e le parole sembrano insufficienti. Ci affidiamo alla speranza e alla fede, certi che l’amore non muore e che ogni sorriso donato continua a vivere nel cuore di chi lo ha ricevuto”.

La comunità affida Alessandro a San Michele Arcangelo, stringendosi con affetto e preghiera attorno alla sua famiglia, in un abbraccio collettivo fatto di silenzio, fede e memoria.

La ricostruzione dell’incidente

Il tragico schianto si è verificato intorno all’1:50. Tra le vittime c’è anche Luigi Ferrante, 40 anni, di Ceccano. Lavorava in Brasile per la multinazionale Prima Sole Components, dell’imprenditore Maurizio Stirpe, ed era rientrato in Italia proprio in questi giorni per trascorrere il Natale con la famiglia. Stava tornando a casa, a pochi metri dalla sua abitazione, quando si è consumato il dramma.

Ferrante era alla guida della sua Alfa Romeo 147 quando si è scontrato frontalmente con una Fiat Punto, condotta dal diciottenne Andrea Lombardi, residente a Castro dei Volsci, località Monte Sant’Angelo. L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo ai due conducenti, morti sul colpo.

Andrea Lombardi

A bordo della Fiat Punto viaggiavano anche altri tre ragazzi, tutti giovanissimi, tra i 17 e i 18 anni, provenienti da Vallecorsa e Villa Santo Stefano. Due di loro erano stati soccorsi in condizioni disperate e trasferiti in codice rosso negli ospedali romani: uno al San Camillo con l’eliambulanza, Alessandro Di Rita al Gemelli. Proprio lui non ce l’ha fatta, aggravando ulteriormente un bilancio già drammatico. Un altro giovane, ferito in modo meno grave, è stato ricoverato all’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, i due veicoli si sarebbero scontrati frontalmente per cause in corso di accertamento. Dopo l’impatto, la Fiat Punto avrebbe terminato la sua corsa contro un muro. Le auto sono andate completamente distrutte, a testimonianza della violenza dell’urto.

Una tragedia che lascia dietro di sé dolore, interrogativi e un silenzio assordante, in giorni che avrebbero dovuto essere di festa e che invece si sono trasformati in lutto per un intero territorio.

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