Morte Michele Ambrosi, travolto e ucciso mentre era in vacanza con la famiglia: il dolore di un’intera comunità

Il cordoglio del sindaco Natalia: «Una notizia che non si vorrebbe mai ricevere». Donati gli organi del giovane papà

Anagni – La città si stringe nel dolore per la scomparsa di Michele Ambrosi, il 39enne che nei giorni scorsi era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale mentre si trovava in vacanza in Puglia con la moglie e i due figli piccoli. Dopo giorni di speranza e di preghiere, i medici hanno dovuto constatare l’aggravarsi irreversibile del quadro clinico. La famiglia ha scelto di autorizzare la donazione degli organi, trasformando una tragedia in un gesto di grande generosità.

Alla notizia della morte sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio. Tra questi anche quello del sindaco di Anagni, Daniele Natalia, che ha voluto ricordare Michele con parole di grande commozione, sottolineando anche il legame personale con la sua famiglia: «Ci sono notizie che non si vorrebbero mai ricevere. La tragica scomparsa di Michele lascia un dolore profondo in tutta la nostra comunità e colpisce anche me sul piano personale. Con il padre di Michele, Carlo, ho condiviso gli anni dei miei primi passi nella professione forense, quando iniziai la mia attività di avvocato e lui era cancelliere presso il Tribunale, ricevendo competenza e umanità. Oggi il destino ci mette davanti a una prova durissima. Alla famiglia Ambrosi, alla moglie Rita e a tutti coloro che hanno voluto bene a Michele rivolgo, a nome mio e dell’intera città di Anagni, il più sincero e affettuoso abbraccio. Ciao Michele. Che la terra ti sia lieve».

Michele Ambrosi era molto conosciuto ad Anagni, dove in tanti lo ricordano come una persona solare, profondamente legata alla famiglia e grande appassionata di sport. La bicicletta e la corsa rappresentavano le sue passioni più grandi.

L’incidente si era verificato nella mattinata di venerdì a Campomarino, nel comune di Maruggio, in provincia di Taranto. Michele stava percorrendo un tratto di strada in bicicletta quando, per cause ancora al vaglio dei Carabinieri, è stato investito da un veicolo. Soccorso dal personale del 118, era stato trasportato in condizioni disperate all’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria.

Per giorni familiari e amici hanno sperato in un miglioramento, ma ogni tentativo si è rivelato purtroppo vano. La Procura dovrà ora completare gli accertamenti di rito prima di autorizzare la restituzione della salma ai familiari. Successivamente Michele potrà fare ritorno nella sua Anagni, dove l’intera comunità si prepara a tributargli l’ultimo saluto, stringendosi attorno alla moglie Rita e ai due figli in questo momento di immenso dolore.

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