Mozambico e Sudafrica devastati dalle inondazioni: decine di morti e centinaia di sfollati

Strade trasformate in fiumi, evacuazioni e parchi naturali chiusi. Massima allerta meteo anche in Zimbabwe

Una violenta ondata di maltempo sta mettendo in ginocchio vaste aree dell’Africa meridionale, in particolare Mozambico e Sudafrica, dove una serie di inondazioni ha causato decine di morti, centinaia di sfollati e danni ingenti a infrastrutture e abitazioni. Le strade si sono trasformate in veri e propri fiumi, travolgendo case, veicoli e persone.

In Sudafrica le regioni più colpite sono Limpopo e Mpumalanga, dove il Servizio meteorologico sudafricano (SAWS) ha innalzato l’allerta pioggia ai massimi livelli. Il rischio di nuove e più gravi inondazioni resta estremamente elevato anche nelle prossime ore.

Le piogge torrenziali hanno costretto alla chiusura del Parco Nazionale Kruger, la più grande riserva naturale del Paese e una delle più importanti dell’intera regione africana. I filmati diffusi mostrano enormi distese d’acqua al posto di strade ed edifici, con elefanti e altri animali selvatici impegnati a resistere alla forza delle correnti.

Solo in un villaggio della provincia di Limpopo si contano nove vittime, mentre il bilancio è aumentato rapidamente con il proseguire delle operazioni di soccorso. Squadre di emergenza, supportate da elicotteri e imbarcazioni, stanno raggiungendo le aree più isolate e colpite, dove la situazione resta critica.

Secondo gli esperti, le piogge delle ultime ore sono la conseguenza di un dicembre eccezionalmente piovoso, che ha già saturato il terreno e sovraccaricato i fiumi. Le precipitazioni recenti hanno quindi provocato esondazioni diffuse nell’area di confine tra Sudafrica, Mozambico e Zimbabwe.

Intanto, con lo spostamento delle perturbazioni, nuovi danni si registrano anche in Mozambico, dove l’allerta resta elevata. Nella capitale Maputo sono previsti fino a 200 millimetri di pioggia. Il Paese è tra i più colpiti dell’Africa meridionale: secondo l’Istituto per la Gestione dei Disastri e la Riduzione dei Rischi (INGC), le vittime causate dalle piogge nelle settimane a cavallo tra il 2025 e il 2026 sono almeno 103, con una situazione che al momento non mostra segnali di miglioramento.

Le autorità locali continuano a monitorare l’evolversi dell’emergenza, mentre cresce la preoccupazione per un bilancio destinato purtroppo ad aggravarsi.

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