Napoli-Frosinone secondo Russo: “Una bella trappola per gli azzurri. C’è bisogno di verve e fame”

Giallazzurri alle prese con le scelte di formazione. Il direttore di goldelnapoli.it e Planet Web TV presenta il confronto dalla prospettiva napoletana

Dieci punti in classifica e una nuova occasione per misurare ambizioni e personalità. Il Frosinone si approccia alla trasferta del Maradona – in programma domani sera alle 20.45 – con la volontà di dare continuità al proprio percorso e portare anche contro il Napoli il calcio che ha caratterizzato questo avvio di stagione. Sabato sera, per la squadra di Massimiliano Alvini, serviranno attenzione, intensità e la capacità di sostenere la propria proposta in un ambiente che proverà a trascinare i padroni di casa.

Il Frosinone troverà un Napoli che ha raccolto sette punti nelle prime cinque giornate e cerca una vittoria per consolidare i segnali arrivati contro Bologna e Fiorentina. Una sfida da leggere anche attraverso le aspettative della piazza azzurra, tra assenze, necessità di continuità e l’imminente appuntamento europeo. Noi ne abbiamo parlato con il collega Antonio Russo, direttore di goldelnapoli.it e Planet Web TV.

L’intervista ad Antonio Russo

  • Il Napoli riparte con 7 punti, tre in meno del Frosinone: che clima si respira in città e quali sono le principali critiche rivolte alla squadra di Allegri dopo queste prime cinque giornate?

«La maglia prima di tutto, riassumendo il concetto. Il pubblico risponderà presente, sosterrà la “squadra del cuore” sino al triplice fischio. Attende un Napoli vincente e convincente; nel contempo c’è curiosità e rispetto calcistico per il Frosinone di Alvini, che sta piacendo al popolo azzurro».

  • Dopo l’1-1 di Firenze, Allegri ha chiesto più cattiveria e sottolineato i problemi in attacco. La lunga sosta può aver aiutato il Napoli a correggere questi limiti? Quale risposta ti aspetti contro i giallazzurri?

«Il Napoli comunque ha messo da parte le tre sconfitte di fila tra Serie A e Champions League con 4 punti in due partite: vittoria in casa con il Bologna e pareggio a Firenze. Numeri alla mano, è in serie positiva. Prima della trasferta europea in casa del Villarreal necessita a tutti i costi di una vittoria. C’è bisogno di continuità».

  • Facciamo il punto sugli uomini a disposizione: quali assenze peseranno maggiormente contro il Frosinone e quali recuperi possono offrire ad Allegri alternative concrete?

«Vediamo se il Dominante delle ultime due Serie A, Scott McTominay, sarà convocato. Alisson poteva essere un fattore, si contava sulla fame di Vergara e Favasuli, ma sono out. Neres, anche partendo dalla panchina, può risultare una risorsa. Vediamo se Zambo Anguissa torna sé stesso. Peccato per Olivera: poteva essere un’alternativa al rientrante Spina e servire per provare qualcosa di diverso sul piano tattico. Al di là di assenti e rientranti, il Napoli sa bene che in 29 giorni ha nove partite e, al termine del ciclo che porterà alla prossima sosta, già si traccerà che stagione potrà essere. Ottobre e l’inizio di novembre sono già un crocevia per il Napoli, e si parte con un Frosinone che vuole dimostrarsi realtà e non sorpresa della Serie A 2026/27. Si parte da una bella trappola che il Napoli deve superare, nonostante le assenze rilevanti e importanti le abbia anche Alvini».

  • Qual è la probabile formazione del Napoli? Ti aspetti la conferma della difesa a quattro oppure un cambiamento di modulo? E davanti chi è favorito tra Højlund e Lucca?

«4-2-3-1 certo e scontato: Meret; Di Lorenzo, Marín, Rrahmani, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Højlund. Per Lucca e altri spazio in corso d’opera, a mio modesto avviso, in attesa della conferenza stampa di mister Allegri».

  • Durante la sosta si è parlato della possibilità di avvicinare De Bruyne alla punta. Che vantaggi darebbe questa soluzione al Napoli e come potrebbe il Frosinone limitarne l’efficacia tra le linee?

«Quello che conta è che il Napoli cerchi di fare qualcosa in più sia in fase offensiva che difensiva. Proprio come ha spiegato Allegri nel post Fiorentina-Napoli».

  • A Frosinone ci si aspetta che Alvini mantenga la propria identità anche al Maradona. Dal punto di vista napoletano, quanto può essere insidioso il pressing dei giallazzurri e quali spazi potrebbe invece concedere agli azzurri?

«Ribadisco: bella trappola per il Napoli. Allegri e il suo staff sanno bene le caratteristiche degli avversari: è il Napoli che deve avere la stessa verve e fame del Frosinone sul piano collettivo».

  • Il Frosinone ha battuto il Como, che aveva espugnato il Maradona. Al di là dei risultati, quale vulnerabilità del Napoli potrebbe provare a sfruttare la squadra di Alvini e quale giocatore giallazzurro terresti maggiormente d’occhio?

«Intensità e grande attenzione difensiva. Ritmi alti».

  • Martedì il Napoli giocherà a Villarreal in Champions: prevedi una gestione degli uomini già contro il Frosinone? In questo contesto, che partita immagini e quale potrebbe essere il duello decisivo?

«Gli uomini a disposizione sono quelli, dopo gli ultimi infortuni con le Nazionali di Vergara, Favasuli e Olivera…».

Qui Frosinone

Gli ultimi allenamenti dovranno chiarire soprattutto le condizioni dei giocatori rientrati dagli impegni internazionali e le possibilità di recupero degli infortunati. Le indicazioni più delicate riguardano l’attacco: Tomáš Bobček, tornato dopo le gare con la Slovacchia, è al momento l’unico centravanti pienamente disponibile per una maglia da titolare. La lesione muscolare tiene fuori Birligea, mentre per Antonio Raimondo resta da verificare la possibilità di un recupero che gli consenta almeno di entrare nell’elenco dei convocati.

Alle spalle della punta, Schmid si propone per partire dall’inizio. Ghedjemis e Kvernadze sono favoriti sulle corsie offensive, con Fini e Zerbin pronti a contendere loro il posto e a offrire alternative durante la gara.

La costruzione del gioco dovrebbe passare attraverso Calò, affiancato da Masini, mentre Cichella potrebbe essere una soluzione da utilizzare a partita in corso. Davanti a Palmisani, riferimento tra i pali anche dopo le recenti prestazioni con la Nazionale, rimane aperta la scelta della coppia centrale: Monterisi, Calvani e Cittadini si giocano due posti, con Akpoguma e Fayed attualmente meno avanti nelle preferenze. Per le fasce difensive le indicazioni portano a Oyono e Bracaglia.

Frosinone (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia; Masini, Calò; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Bobcek

Direzione arbitrale

Sarà il signor Ermanno Feliciani della sezione di Teramo a dirigere Napoli – Frosinone, gara valida per la sesta giornata di campionato Serie A Enilive, in programma sabato 10 ottobre (ore 20.45) allo Stadio Diego Armando Maradona. Gli assistenti designati saranno Alessio Berti della sezione di Prato e Giuseppe Perrotti della sezione di Campobasso. Il Quarto uomo sarà il signor Marco Guida della sezione di Torre Annunziata. Al Var il signor Francesco Cosso della sezione di Reggio Calabria, Avar il signor Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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