Noemi e la tesina d’esame dedicata all’Arma: a 13 anni sogna di diventare Carabiniere come suo nonno

Noemi Liberatori è stata ricevuta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, Colonnello Gabriele Mattioli

Ieri mattina, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, Colonnello Gabriele Mattioli, ha ricevuto la studentessa del Secondo Istituto Comprensivo di Ferentino, Noemi Liberatori. La giovane si è distinta per aver presentato, in occasione del suo esame di terza media, un brillante elaborato interamente dedicato all’Arma dei Carabinieri, che ripercorre la storia dell’Istituzione dalle sue origini fino ai giorni nostri.

Ad accompagnare Noemi c’erano i genitori, Simone e Anna, che hanno voluto consegnare al Comandante una lettera di ringraziamento per la straordinaria accoglienza e sensibilità dimostrata nel riceverli. “In un’età in cui gli esempi positivi hanno un valore immenso – si legge nella missiva – il suo gesto rappresenta molto di più di una semplice cortesia istituzionale: è stato un segno di attenzione e di vicinanza che nostra figlia conserverà nel cuore”.

La scelta della tematica d’esame nasce da un profondo legame affettivo e familiare con il nonno Erminio, Luogotenente dell’Arma, vera fonte d’ispirazione per il suo lavoro. Nelle conclusioni della sua tesina, infatti, Noemi ha voluto dedicare un toccante pensiero alla sua figura: “Da un vecchio baule impolverato e dagli appassionati racconti di mio nonno Erminio, Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri, nasce la mia passione per questa grande Istituzione su cui ho sviluppato il mio percorso d’esame. Un baule che conserva intatti ricordi materiali…una divisa con alamari ancora lucidi, un maestoso pennacchio, una bandoliera consumata dagli anni di servizio, ma soprattutto conserva ricordi di una vita dedicata al servizio della Patria, sempre con grande spirito di sacrificio e dedizione in difesa dei cittadini e per il rispetto della legalità”.

Nel suo elaborato, la studentessa ricorda con emozione i racconti delle missioni del nonno, tra cui il drammatico intervento in Irpinia nel 1980, quando un terribile terremoto provocò quasi 3.000 vittime e dove l’impegno e l’aiuto instancabile dei Carabinieri verso gli sfollati fu lodevole e profondamente apprezzato dalla popolazione.

Ispirata da questi nobili esempi, Noemi ha espresso un sogno per il suo futuro: “Io, sulle sue orme, vorrei un giorno indossare questa meravigliosa divisa con coraggio, lealtà e senso del dovere, valori racchiusi nel grande motto: Nei secoli fedele”.

L’incontro testimonia, ancora una volta, il saldo legame tra l’Arma dei Carabinieri e le giovani generazioni, custodi dei valori di legalità e spirito di servizio che da oltre due secoli guidano l’azione dei militari sul territorio.

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