Omicidio Bricca, si va verso la sentenza: ultima udienza a maggio. Le parole della famiglia di Thomas – VIDEO

Omicidio Bricca, svolta in aula: "Il casco era chiaro". Cellulari spenti e giallo sul GPS: verso la sentenza a maggio

Un’udienza tecnica ma fondamentale quella di oggi per il processo sull’omicidio di Thomas Bricca. In aula il perito Claudio Alati ha analizzato i video e i dati telefonici di Roberto e Mattia Toson, entrambi presenti in camicia bianca, cercando di fare luce sui momenti dell’agguato.

Il giallo del casco: “Il bianco acceca i sensori”

Il punto centrale della deposizione ha riguardato il casco indossato da chi era sullo scooter. Il perito ha spiegato che le immagini sono difficili da leggere perché riprese in una zona con pochissima luce. In queste condizioni, il casco chiaro riflette tutta la luce disponibile, creando un effetto “abbagliante” che genera rumore nel video. Nonostante queste difficoltà, Alati è stato chiaro: “Il casco sicuramente era chiaro, probabilmente bianco e compatibile con un modello integrale”.

Il nodo della visibilità: il riflesso della luce copre i dettagli

L’esperto ha poi aggiunto un dettaglio importante riguardo alle famose “strisce” segnalate dall’ex fidanzata Beatrice Coccia: a causa della luce riflettente, anche se sul casco ci fossero state delle strisce enormi, non sarebbero comunque state visibili nei video. Le forme, invece, sono compatibili con quelle di un casco integrale con visiera, anche se il perito invita alla prudenza proprio per la scarsa qualità delle immagini.

GPS non attivo e spostamenti difficili da tracciare

Spostando l’attenzione sui cellulari, è emerso un ostacolo tecnico non indifferente. Il perito ha confermato che i telefoni di padre e figlio sono stati spenti o in modalità aereo prima e dopo il delitto. L’analisi però si ferma qui: “Il GPS non è mai stato autorizzato o attivato” sul telefono di Mattia Toson. Questo significa che non ci sono tracce satellitari che possano dire con precisione millimetrica dove si trovasse il ragazzo dopo l’omicidio. Senza il segnale GPS, ricostruire il percorso esatto della fuga è diventato un compito estremamente complesso.

Ultimi approfondimenti e rinvio a maggio

Nonostante la lunga deposizione, il lavoro tecnico non è ancora del tutto concluso. La Corte ha infatti deciso di rinviare il tutto al prossimo 22 maggio per consentire al perito di ultimare gli approfondimenti richiesti. Quella del 22 maggio si preannuncia come la data chiave: dovrebbe essere l’ultima udienza del processo, quella che segnerà la chiusura definitiva del dibattimento e aprirà la strada alla sentenza.






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Samuele Olivieri
Samuele Olivieri
Aspirante giornalista e studente presso l’Università di Roma Tre. Ex opinionista Rai, già conduttore del telegiornale di Canale 21 Roma e inviato di cronaca e politica. Racconta l’attualità sulle principali piattaforme social italiane. Ha seguito il giornalismo internazionale da San Francisco e collaborato con redazioni e realtà d’intrattenimento a New York.

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