A Boville Ernica inaugurata “Via Sante Frantellizzi”, l’omaggio al Prefetto “gentiluomo di Stato”

Il ricordo che diventa memoria viva: taglio del nastro e targa d'intitolazione nel luogo in cui era nato il prefetto Sante Frantellizzi

Boville Ernica – Una strada che diventa memoria, un nome che torna a vivere nei luoghi delle radici. È stata inaugurata questa mattina “Via Sante Frantellizzi”, dedicata al prefetto originario del borgo ciociaro, con il taglio del nastro e la scopertura della targa proprio davanti l’abitazione in cui era nato e cresciuto, lungo una traversa di via Madonna delle Grazie.

Un momento carico di emozione, reso possibile grazie all’iter portato a termine dal Commissario straordinario Stefania Galella, su impulso della moglie del prefetto, la signoria Maria Genovesi. Un’attesa lunga anni, trasformata oggi in un gesto concreto e simbolico, capace di restituire alla comunità uno dei suoi figli più illustri.

Accanto alla signora Genovesi, presente insieme al figlio, una comunità intera che si è stretta nel ricordo. “Oggi è un gran giorno. Dopo anni di attesa abbiamo messo una pietra miliare con questa targa perenne per ricordare un figlio illustre di Boville Ernica, qui dove era nato”, ha detto con voce carica di emozione la signora Genovesi.

Una cerimonia partecipata e sentita, durante la quale non sono mancati momenti di profonda commozione, soprattutto quando il Commissario straordinario ha letto alcuni messaggi dedicati alla memoria del prefetto, testimoniando l’impronta umana e professionale lasciata nel corso della sua carriera.

Presenti numerose autorità civili e militari: il prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri, il prefetto di Brescia Andrea Polichetti – collega e amico di lungo corso di Frantellizzi – il questore di Frosinone Stanislao Caruso, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Gabriele Mattioli, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Stefano Boldrini, il comandante della Polizia Locale di Veroli e Boville Ernica Massimo Belli, oltre a rappresentanti istituzionali e tanti cittadini.

Particolarmente toccanti le parole del prefetto di Brescia Polichetti: “Con Sante portavamo avanti un lavoro di squadra. Oltre alla sua professionalità, emergeva sempre il suo tratto gentile. Essere qui per me è un giorno di festa che celebra la fortuna di aver incontrato una persona come Sante Frantellizzi. Condividere con voi questa fortuna è qualcosa di prezioso”.

Il prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri ha invece sottolineato il valore della memoria: “Si celebra la figura del prefetto Frantellizzi. Non ho avuto il piacere di conoscerlo, ma attraverso le testimonianze riportate oggi emerge chiaramente il valore di ciò che è stato”.

Poi il momento più atteso: il taglio del nastro e la scopertura della targa con la scritta: “Via Sante Frantellizzi – Prefetto della Repubblica dal 2003 al 2009”.

Un gesto semplice ma potente, che sancisce il legame indissolubile tra un uomo delle istituzioni e la sua terra. Per quello che viene da tutti come un “gentiluomo di Stato”, scomparso nel 2010, quella di oggi è stata una giornata storica.

“Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta”, ha ricordato la moglie. E oggi, tra quelle strade, tra quella gente, Sante Frantellizzi è apparso più vivo che mai.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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