Omicidio Giulia Cecchettin, la Ciociaria si mobilita: stasera tutti in strada con un drappo rosso

Frosinone - Appuntamento alle 21.00 davanti al Parco Matusa. L'invito di "Fammi Rinascere- Centro Antiviolenza sulle Donne" a partecipare

Una manifestazione per dire “Stop” alla violenza sulle donne. Dopo l’atroce femminicidio costato la vita a Giulia Cecchettin, massacrata con decine di coltellate, l’Italia intera si mobilita e la provincia di Frosinone non resta a guardare. “Fammi Rinascere- Centro Antiviolenza sulle Donne” di Fiuggi chiama tutti i cittadini a raccolta: “Questa sera, alle ore 21:00, scenderemo in strada in contemporanea a molte altre città per dire basta ai femminicidi e alla violenza di genere. Il patriarcato ci ammazza ogni giorno, non è possibile che ogni tre giorni ci sia un femminicidio. E le istituzioni che fanno? Stanno a guardare complici di perpetrare una cultura del possesso”. – Scrivono dal Centro Antiviolenza.

Il corpo di Giulia Cecchettin, 22 anni appena, è stato ritrovato in un canalone vicino al lago di Barcis, in provincia di Pordenone. Ieri a Lipsia, in Germania, è stato fermato l’ex fidanzato Filippo Turetta ritenuto il responsabile del femminicidio. Giulia si aggiunge all’infinito elenco di donne uccise, massacrate da compagni, mariti o ex. Non è più possibile stare a guardare in silenzio. Per questo il Paese intero si sta mobilitando.

“L’Italia è uno dei pochi Paesi in Europa in cui l’educazione sessuale ed affettiva non è obbligatoria nelle scuole; vogliamo che educhiate i vostri figli perché siamo stufe di doverci proteggere. – Proseguono da “Fammi Rinascere” – Noi non vogliamo avere paura, per questo ci riprendiamo le strade, perché non siamo sole, siamo marea che si diffonde se non per amore, per rabbia. Non una di meno”. La passeggiata organizzata per questa sera, con partenza dal Parco Matusa di Frosinone, prenderà dunque il via alle 21:00. “Porta con te un drappo, un nastro rosso e indossalo sul tuo braccio sinistro. Arriveremo a De Matthaeis e ci fermeremo per ricordare Giulia. Poi in silenzio andremo via. Giulia sono io. Giulia è tua figlia. Giulia è tua madre. Giulia è tua sorella. Giulia è tua amica. Giulia siamo noi! E noi siamo marea!” – Concludono da “Fammi Rinascere- Centro Antiviolenza sulle Donne” di Fiuggi.

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