Un fascicolo per omicidio stradale è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Cassino – come atto dovuto – per fare piena luce sul tragico incidente avvenuto venerdì 13 marzo sull’autostrada A1 Milano–Napoli, nel tratto compreso tra i caselli di Ceprano e Pontecorvo, costato la vita a tre operai originari di Acuto.
L’indagine è stata avviata nei confronti del conducente dell’auto che, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, avrebbe tamponato violentemente il furgone di servizio sul quale viaggiavano le vittime. L’apertura del fascicolo consentirà di effettuare tutti gli accertamenti tecnici necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’impatto e accertare eventuali responsabilità o escluderle.
A perdere la vita sono stati Valentino Perinelli, 24 anni, Mauro Agostini, 42 anni, ed Emiliano Martucci, 45 anni, dipendenti della ditta Metal Art e residenti ad Acuto. I tre operai stavano raggiungendo un cantiere quando, poco dopo le 8 del mattino, il furgone su cui viaggiavano è stato coinvolto nella violenta collisione.

L’impatto è stato devastante e per i tre uomini non c’è stato nulla da fare. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per liberare i corpi rimasti intrappolati tra le lamiere del mezzo. Presenti anche i sanitari del 118, la Polizia Stradale di Cassino e il personale di Autostrade per l’Italia, impegnati nella gestione dei soccorsi e della viabilità, rimasta rallentata per diverse ore.
Il conducente dell’auto coinvolta nell’incidente è rimasto ferito ed è stato trasportato all’ospedale Santa Scolastica di Cassino.
Nei giorni successivi alla tragedia l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia sulle salme delle vittime. Una volta conclusi gli accertamenti medico-legali, i corpi sono stati restituiti alle famiglie e ad Acuto si sono svolti i funerali dei tre operai, in un clima di profonda commozione che ha coinvolto l’intera comunità.