C’era polvere ovunque, attrezzi da lavoro appoggiati alle pareti e mobili da smontare uno dopo l’altro. Una normale ristrutturazione, in un appartamento di Sora, si è trasformata invece in una scoperta da brividi, capace di riportare alla mente scenari di guerra e pericolo.
È stato il nuovo proprietario dell’abitazione, uno straniero che aveva da poco acquistato l’immobile, a imbattersi in qualcosa che non avrebbe mai immaginato di trovare. Aprendo un vecchio comodino, rimasto lì come un relitto del passato, si è trovato davanti a un ordigno bellico. Un residuato di guerra, vero, reale, potenzialmente ancora pericoloso.
L’uomo non ha esitato un istante e ha subito allertato le forze dell’ordine. Era il mese di dicembre quando la segnalazione è arrivata al Commissariato di Polizia di Sora. In pochi minuti l’appartamento e l’area circostante sono stati isolati. La zona è stata delimitata e lo stabile messo in sicurezza, mentre cresceva la preoccupazione per le possibili conseguenze di quella scoperta tanto inattesa quanto inquietante.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri, che hanno proceduto alla bonifica e al disinnesco dell’ordigno. Solo al termine delle operazioni si è potuto tirare un sospiro di sollievo. Il pericolo era stato neutralizzato. Ma la vicenda non si è chiusa lì.
Parallelamente, infatti, sono scattate le indagini della Polizia di Stato del locale Commissariato, che hanno avviato un accurato lavoro investigativo per ricostruire come e perché quell’ordigno si trovasse nascosto in un mobile, all’interno di un’abitazione privata, nel cuore della città.
Gli accertamenti hanno permesso agli agenti di ricostruire un quadro indiziario ritenuto grave a carico del precedente proprietario dell’immobile, un uomo residente fuori regione. Sarebbe stato lui, secondo quanto emerso, a detenere illegalmente l’ordigno bellico. Al termine delle indagini, per l’ex proprietario è scattata la denuncia per detenzione di esplosivi.