Pasqua da cinema: cinque film per ogni gusto. Una lista tra commedia, azione e horror

Cinque lungometraggi, diversi tra loro ma tutti, in modo diretto o simbolico, legati allo spirito pasquale

La Pasqua è una festa poliedrica: religiosa e conviviale, intima e comunitaria, spirituale e sensoriale. Proprio come il cinema, capace di declinarsi in mille forme, linguaggi e registri. Dimenticate, dunque, la solita maratona monotematica: la Pasqua può diventare un viaggio nel cinema capace di attraversare generi diversi, dall’avventura per tutta la famiglia all’horror più disturbante, passando per azione, classici d’autore e commedie brillanti. Un percorso che cambia tono e ritmo, ma che mantiene un filo conduttore ben preciso: il richiamo alla rinascita, alla fede e ai simboli di questa festività. Ecco cinque film, diversi tra loro ma tutti, in modo diretto o simbolico, legati allo spirito pasquale.

Per tutta la famiglia – Peter Rabbit

Regia: Will Gluck
Anno: 2018

Trama:
Peter è un coniglio vivace e ribelle che ama intrufolarsi nell’orto del burbero Mr. McGregor. Tra guai, rivalità e amicizie, vivrà un percorso di crescita che lo porterà a comprendere il valore della famiglia.

Recensione:
Perfettamente in linea con l’immaginario pasquale, Peter Rabbit sfrutta il simbolo del coniglio per costruire una storia moderna, dinamica e accessibile a tutte le età. Il film alterna comicità e momenti più teneri, riuscendo a intrattenere senza risultare banale. Sotto la superficie leggera si intravede un messaggio legato alla maturazione e al cambiamento, temi che si collegano bene alla Pasqua come momento di rinnovamento. Ideale per una visione in famiglia, con ritmo vivace e personaggi immediatamente riconoscibili.

Pasqua a tinte horror – Bunnyman

Regia: Carl Lindbergh
Anno: 2011

Trama:
Un gruppo di giovani si ritrova intrappolato in una zona isolata dove un misterioso assassino, travestito da coniglio, li prende di mira uno dopo l’altro dando vita a una scia di sangue.

Recensione:
Decisamente sopra le righe e lontano dall’horror raffinato, Bunnyman punta tutto su violenza, tensione e un’estetica volutamente disturbante. Il collegamento con la Pasqua è tanto inquietante quanto evidente: la figura del coniglio, simbolo di vita e fertilità, viene completamente ribaltata trasformandosi in qualcosa di minaccioso. Non è un film per tutti, ma per gli amanti del genere splatter rappresenta una scelta curiosa e coerente con il periodo, proprio per questo gioco di contrasti tra simbolo e orrore.

Pasqua a tutta azione – Risen

Regia: Kevin Reynolds
Anno: 2016

Trama:
Un tribuno romano riceve l’incarico di indagare sulla scomparsa del corpo di Gesù dopo la crocifissione, dando il via a una ricerca che metterà in discussione le sue certezze.

Recensione:
Risen è una scelta interessante perché racconta la Pasqua da una prospettiva inedita: quella di un uomo pragmatico e scettico. Il film mescola elementi di azione e investigazione con una dimensione spirituale che cresce progressivamente. Non è un kolossal, ma funziona grazie al suo approccio umano e realistico. Il percorso del protagonista diventa il vero cuore del racconto, trasformando una storia già nota in un viaggio interiore credibile e coinvolgente.

Il classico di Pasqua – Il Vangelo secondo Matteo

Regia: Pier Paolo Pasolini
Anno: 1964

Trama:
Il film segue fedelmente il racconto del Vangelo di Matteo, narrando la vita di Gesù dalla nascita fino alla crocifissione e resurrezione.

Recensione:
Essenziale, potente e profondamente rispettoso del testo sacro, il film di Pasolini è una delle rappresentazioni più intense della figura di Cristo. L’assenza di effetti spettacolari lascia spazio a una narrazione cruda e autentica, che restituisce umanità e spiritualità ai personaggi. È un’opera che invita alla riflessione più che allo spettacolo, perfetta per il periodo pasquale proprio per la sua capacità di andare al cuore del messaggio evangelico.

Pasqua comica e irriverente – Una settimana da Dio

Regia: Tom Shadyac
Anno: 2003

Trama:
Un uomo insoddisfatto della propria vita riceve poteri divini direttamente da Dio, trovandosi a gestire responsabilità molto più grandi di quanto immaginasse.

Recensione:
Pur essendo una commedia, il film affronta temi profondamente legati alla fede, alla responsabilità e al senso della vita. Il tono è leggero e ironico, ma sotto le gag si nasconde una riflessione sincera sul rapporto tra uomo e divino. Il protagonista, messo di fronte a un potere immenso, impara gradualmente il valore delle scelte e delle conseguenze, in un percorso che richiama – in chiave moderna – il tema della rinascita interiore. Perfetto per Pasqua perché riesce a trattare argomenti spirituali senza risultare pesante, offrendo al tempo stesso divertimento e spunti di riflessione.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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