Patologia degenerativa del rachide lombare, allo Spaziani primi pazienti trattati con un approccio innovativo

Primi casi di approccio laterale mini-invasivo transpsoas all’Ospedale Spaziani di Frosinone. Le operazioni hanno ottenuto ottimi risultati

Primi casi di approccio laterale mini-invasivo transpsoas (XLIF) all’Ospedale Spaziani di Frosinone per il trattamento della patologia degenerativa del rachide lombare. Ad eseguirli in completa autonomia, dopo una congrua formazione e collaborazione presso il Galeazzi di Milano, l’equipe dell’UOC Neurochirurgia diretta dal Dott. Giancarlo D’Andrea coadiuvato dai responsabili del progetto il Dott. Placido Bruzzaniti e la Dott.ssa Veronica Picotti. Le operazioni hanno ottenuto ottimi risultati.

La tecnica consente di migliorare ulteriormente il ventaglio di possibilità terapeutiche per i pazienti per una patologia che già da tempo, presso lo Spaziani, viene trattata con un approccio mini-invasivo e percutaneo, tecnica che consente di avere minori perdite ematiche e tempi di degenza più brevi.

Dunque un’importante novità per approfondire la quale entriamo nel dettaglio con il Dott. Giancarlo D’Andrea.

Cos’è la XLIF?
“L’XLIF è una tecnica che prevede un approccio laterale mini-invasivo ed un corridoio chirurgico attraverso il muscolo psoas, generalmente sul lato sinistro, con monitoraggio continuo dei potenziali neurofisiologici agli arti per evitare di danneggiare il plesso lombare. Segue, con tecnica percutanea, l’artrodesi posteriore ai livelli interessati. Risulta, molto soddisfacente dal punto di vista dei risultati neuroradiologici con recupero della fisiologica lordosi lombare, decompressione foraminale bilaterale, decompressione del canale lombare indiretta e correzione della deformità coronale”.

Quali sono i benefici per il paziente?
“Tra i benefici di questa tecnica c’è quello di minimizzare il danno muscolare e le perdite ematiche ma quello che però ci ha colpito di più in modo favorevole è la riduzione del dolore nel post-operatorio ed il rapido ritorno del paziente ad una vita normale. La chirurgia del rachide lombare richiede un approccio circonferenziale e la nostra équipe possiede le professionalità che ci permettono di scegliere l’approccio migliore in base alle caratteristiche della colonna del paziente”.

La UOC di Neurochirugia garantisce trattamenti di altissimo livello
“È assolutamente così! La nostra Unità Operativa Complessa, mantenendo come mission il trattamento delle patologie intracraniche, offre la possibilità di avere trattamenti di chirurgia spinale di altissimo livello con standard consolidati che sono allo stesso livello dei migliori centri nazionali ed internazionali. Non vi sono motivi ad oggi per l’utenza della provincia di Frosinone di spostarsi per i trattamenti di neurochirurgia cerebrale o spinale e questo ci viene confermato dal numero di pazienti che si affida con serenità alla nostra Unità anche per interventi di straordinaria complessità”.

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