Patrica senza acqua da ieri, il sindaco Fiordalisio presenta un esposto: braccio di ferro contro Acea

Tra i pochi a schierarsi contro le multinazionali dei servizi, punta il dito su ritardi e carenze nella gestione dell’emergenza

Non resta in silenzio e sceglie la linea dura, mettendoci nome e responsabilità. Il sindaco di Patrica, Lucio Fiordalisio, si schiera apertamente dalla parte dei cittadini e contro il gestore del servizio idrico, chiedendo verifiche immediate su quanto accaduto nelle ultime ore. Un intervento deciso, raro nel panorama amministrativo locale, che lo colloca tra i pochi primi cittadini sempre pronti a sfidare le grandi società pur di tutelare i diritti della comunità.

Al centro del contendere quella che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza idrica a causa dell’interruzione prolungata del servizio idrico in paese. Il primo cittadino ha così formalmente presentato un esposto alle Autorità competenti.

Fiordalisio chiede accertamenti urgenti e interventi immediati

“Il disservizio, iniziato nelle prime ore della giornata del 22 aprile, si sta protraendo per oltre 20 ore, causando pesanti disagi alla popolazione, alle attività produttive e ai servizi essenziali, con possibili ripercussioni anche sul piano igienico-sanitario.
Secondo quanto comunicato dal gestore, l’interruzione inizialmente prevista fino alle ore 20 del 22 aprile è stata successivamente prolungata fino alle ore 12 del giorno successivo, evidenziando criticità nella gestione dell’emergenza e nella comunicazione verso l’utenza e l’Amministrazione comunale“, si legge in una nota.

Il Sindaco ha evidenziato come il servizio idrico integrato costituisca un servizio pubblico essenziale, per il quale il gestore è tenuto a garantire continuità, adeguata informazione e tempestiva attivazione di misure alternative, come la distribuzione tramite autobotti, che in questo caso non è avvenuta con la necessaria prontezza.

Con l’esposto presentato, il Sindaco ha chiesto: l’accertamento delle responsabilità del gestore Acea; l’adozione urgente di tutti i provvedimenti necessari al ripristino del servizio; la verifica dell’eventuale applicazione di sanzioni previste dalla normativa vigente; il controllo sull’adeguatezza delle misure alternative per garantire l’approvvigionamento idrico alla popolazione. L’Amministrazione comunale si riserva ogni ulteriore azione a tutela dell’Ente e della comunità amministrata”. – Conclude Firodalisio.

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