Un dialogo diretto, concreto, senza cattedra né formalismi, per parlare ai ragazzi di regole, responsabilità e futuro. Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Piglio e della Compagnia di Anagni hanno incontrato gli studenti dei plessi scolastici di Piglio e Serrone, nell’ambito del progetto nazionale per la diffusione della “Cultura della Legalità” promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Protagonisti dell’iniziativa gli alunni delle quinte classi della Scuola Primaria e delle classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Ottaviano Bottini. Un momento di confronto pensato per avvicinare i più giovani alle istituzioni e per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
A guidare l’incontro è stato il Capitano Alessandro Dell’Otto, Comandante della Compagnia di Anagni, che ha affrontato temi di stretta attualità e particolarmente vicini alla quotidianità dei ragazzi. Si è parlato innanzitutto del rispetto delle regole, fondamento della convivenza civile e pilastro delle istituzioni democratiche. Un richiamo chiaro all’importanza di comprendere che ogni diritto porta con sé un dovere.
Ampio spazio è stato dedicato al bullismo e al cyberbullismo, con l’obiettivo di aiutare gli studenti a riconoscere i segnali di disagio, a difendersi e a sostenere i compagni in difficoltà. Particolare attenzione è stata riservata all’uso consapevole dei social network, strumento potente ma non privo di rischi se utilizzato con superficialità.
Non sono mancati riferimenti alle regole d’oro della sicurezza stradale, soprattutto per i pedoni e per chi inizia a muoversi in bicicletta o sui primi veicoli a due ruote. Un passaggio fondamentale in un’età in cui si muovono i primi passi verso l’autonomia.
Momento particolarmente delicato è stato quello dedicato ai pericoli delle dipendenze, con un focus sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti e alcol. Un confronto franco, calibrato sull’età dei presenti, per fornire strumenti di consapevolezza e prevenzione.
All’incontro ha preso parte anche la dirigente scolastica, Dott.ssa Sabrina Morrea, a testimonianza di quanto la scuola rappresenti la prima grande palestra di vita civile. I ragazzi hanno partecipato attivamente, ponendo domande dirette ai militari, esprimendo curiosità sul loro lavoro quotidiano e chiedendo chiarimenti sulle regole che governano la società.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di educazione civica che punta a rafforzare la sinergia tra scuola, famiglia e istituzioni, un’alleanza educativa indispensabile per formare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di scegliere la legalità come strada maestra per il proprio futuro.
