Arpino – Diverse le segnalazioni giunte alla nostra redazione nel tempo, le ultime relative ai giorni addietro: nonostante la turnazione prevedesse la presenza di un agente in servizio, il portone d’ingresso degli uffici della Polizia Locale risultava chiuso e la linea telefonica costantemente occupata oppure senza che qualcuno rispondesse alle chiamate. Un disservizio ampiamente documentato, non si tratta di episodi isolati bensì frequenti.
Ricordiamo che il “corpo” della Polizia Locale di Arpino conta cinque agenti, un organico “potenziato” negli ultimi anni a seguito del pensionamento di quattro vigili: il 30 gennaio 2024 prestarono giuramento due nuovi assunti part-time e qualche mese dopo, a metà settembre, venne firmato il decreto con cui si affidava l’incarico di Ufficiale del Traffico ad un’altra operatrice. I cittadini sono sicuramente consapevoli delle difficoltà nel programmare turnazioni che coprano l’intera settimana, sia per il servizio mattutino che pomeridiano, se si considera oltremodo che la prestazione degli agenti non è solamente la presenza esterna ma anche tutto il lavoro d’ufficio, quello che la comunità non vede ma pur sempre essenziale per il territorio. Ma non è questo ciò che si mette in discussione: si contesta la presunta assenza dell’agente durante il servizio, così come previsto dalla turnazione programmata.
Nello specifico, nel pomeriggio di domenica scorsa, 1 febbraio, alle 14:00 il portone della Polizia Locale risultava chiuso, così come alle 15:00 e poi alle 16:00, nonostante fosse prevista la presenza di un agente. Dopo le 16:00 l’utente in attesa ha rinunciato ed è andato via. Medesima cosa nel pomeriggio di ieri, lunedì 2 febbraio: poco dopo le 14:30 l’ingresso era chiuso e così è rimasto fino alle 16:00, quando invece ci sarebbe dovuto essere qualcuno in servizio. La comunità residente si rivolge al Segretario Comunale, dr.ssa Amalia Giannetti, ed al vicesindaco ing. Massimo Sera affinché vogliano riscontrate quanto riportato. «Gli stipendi dei vigili urbani, di tutti i vigili urbani, escono dalle tasche dei cittadini: pretendiamo delle risposte. E che non siano evasive: qui non si reclama la carenza di personale ma l’assenza del personale quando questa è prevista. Non si tenti di mettere “una toppa”, come accade già da troppo tempo: significherebbe essere complici. Si faccia luce sugli orari di eventuali permessi: se si concede il beneficio di lavorare tre ore su sei, almeno in quelle tre ore qualcuno dovrà pur esserci! Oppure ad Arpino si regalano gli stipendi?», questo è quanto espresso da un gruppo di cittadini esasperati i quali asseriscono di aver documentato non pochi avvenimenti dubbi.