Provincia di Frosinone, viaggio nelle cifre del rendiconto 2024: l’ente costa 150 euro a ciociaro

Lo scorso anno entrate tributarie e contributive per 23 milioni di euro e trasferimenti da Stato, Regione o altri enti per 20 milioni di euro

L’Amministrazione provinciale di Frosinone grava coi suoi debiti sulle tasche dei cittadini della Ciociaria per 150,44 euro a testa. Lo si evince dal rendiconto 2024 appena approvato dal consiglio di Palazzo Iacobucci.

L’indebitamento dell’ente per la verità sta subendo un lento ridimensionamento ed è passato da quasi 74milioni di euro (73.906.951) del 2022, ai 72 milioni e 132mila del 2023 per finire con i 69milioni e 605mila dello scorso anno. Somma che, divisa per i 462687 abitanti della provincia, fa il debito individuale di cui parlavamo che – va detto – è modesto rispetto ad esempio all’esposizione dei Comuni che genera mediamente in Italia un debito di 1.727 euro a cittadino. Il peso degli oneri finanziari per ammortamenti prestiti e rimborso delle quote in conto capitale si mantiene ad un livello costante che nelle ultime annualità è stato di 5 milioni e 500mila euro circa ogni 12 mesi.

L’avanzo di amministrazione nello scorso anno è stato di 20 milioni e 421mila euro. Nel 2023 di 27 milioni e 262mila euro e nel 2022 di 22 milioni e 330mila euro. Parliamo di un saldo di natura finanziaria che tiene conto, oltre che delle riscossioni e dei pagamenti effettuati dalla Provincia, anche dei debiti e dei crediti. Solitamente l’avanzo di amministrazione è fonte di finanziamento. Ma andando a verificare la parte destinabile ad investimento si riscontra che è di zero euro, com’era stato anche nel 2023; mentre l’anno precedente c’erano rimasti 516mila euro da investire. La parte disponibile nel 2024 è stata di un milione e 179mila euro. Nell’avanzo di bilancio della Provincia di Frosinone fanno la parte del leone le somme accantonate per 10 milioni e 619mila e le somme vincolate che ammontano a 8 milioni e 622mila euro.

Limati i residui attivi e passivi grazie ad un intervento di riaccertamento

La Provincia ha provveduto al riaccertamenti dei residui attivi e passivi. I residui attivi inseriti nel rendiconto 2024 di Palazzo Iacobucci ammontano a 76 milioni di euro a fronte degli iniziali 90 milioni grazie a riscossioni per quasi 13 milioni di euro. Si tratta – come spiega la ragioneria Generale dello Stato – di entrate accertate ma non ancora riscosse nonché di entrate riscosse ma non ancora versate; rappresentano crediti dell’azienda statale nei confronti di terzi. I residui passivi ammontano a 12 milioni di euro circa a fronte dei 22 milioni e 885mila euro iniziali a seguito della riscossione di 9 milioni e 749mila. In questo caso paliamo di spese già impegnate e non ancora ordinate ovvero ordinate ma non ancora pagate e, pertanto, rappresentano debiti dell’azienda statale nei confronti di terzi. Peraltro i residui passivi comprendono anche somme che non corrispondono a debiti giuridicamente sorti nei confronti dei terzi. Il collegio dei revisori ha verificato che i crediti riconosciuti formalmente come assolutamente inesigibili o insussistenti per l’avvenuta legale estinzione (prescrizione) o per indebito o erroneo accertamento del credito, sono stati definitivamente eliminati dalle scritture e dai documenti di bilancio. Il riaccertamento ha portato ad evidenziare minori residui attivi per 1 milione e 203mila euro e minori residui passivi per un milione e 98mila euro. Quanto al fondo cassa complessivo al 31 dicembre 2024 è di 5 milioni e 733mila euro non vincolati rispetto ai complessivi 35 milioni e 751mila euro.

Poco attendibili le previsioni di spesa, meglio quelle sulle riscossioni

Quando si parla di attendibilità delle previsioni e della capacità di riscossione delle entrate finali, emerge che l’indice è stato del 52,58% nel 2022, del 72,65% nel 2023 e del 71,10% nel 2024. La percentuale di riscossione circa le sanzioni al codice della strada è stata l’anno scorso del 50,83%: su 373mila euro di multe ne sono state riscosse 189mila e 604. L’attendibilità delle previsioni di spesa va invece molto peggio attestandosi nel 2024 al 36,94% dopo essere stata del 77,73% nel 2023 e del 59,61% del 2022. Il totale delle spese per il personale nel 2024 è stato di 13 milioni e 276mila euro. Le entrate correnti di natura tributaria e contributiva ammontano a 20 milioni e 114mila euro, mentre le entrate da trasferimenti correnti sono di 23 milioni e 239mila euro: parliamo di entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici anche in rapporto all’esercizio di funzioni delegate. Il risultato d’esercizio della Provincia di Frosinone nell’anno 2024 (una sorta di utile netto e reddito netto che si ottiene sottraendo i costi ai ricavi) è stato di 362mila 943 euro lo scorso anno rispetto ai 402mila 699 del 2023.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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