Quattro morti in meno di 24 ore, strage sulle strade della provincia di Frosinone: la lunga scia di sangue

Dalla tragedia sulla Sora-Avezzano allo schianto sulla Morolense. Le Procure di Cassino e Frosinone hanno disposto il sequestro delle salme

La Ciociaria si è risvegliata ferita da una delle sequenze più drammatiche degli ultimi anni. Quattro persone hanno perso la vita in meno di ventiquattro ore sulle strade della provincia di Frosinone, lasciando dietro di sé dolore, sgomento e interrogativi che ora dovranno trovare risposte nelle indagini delle autorità giudiziarie.

Due incidenti distinti, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, hanno trasformato il territorio in un immenso luogo di lutto. Da Monte San Giovanni Campano a Veroli, passando per Frosinone e le comunità straniere che da anni vivono e lavorano nella provincia, il cordoglio si è diffuso rapidamente, accompagnato dall’attesa per gli accertamenti tecnici che precederanno la restituzione delle salme alle famiglie.

La prima tragedia si è consumata nel pomeriggio di martedì 9 giugno lungo la superstrada Sora-Avezzano, in località San Vincenzo Ferreri. Un violento impatto tra un furgone cassonato e un mezzo pesante ha provocato la morte di tre persone.

Tra le vittime c’è Dario Persichetti, 66 anni, imprenditore edile di Monte San Giovanni Campano, figura conosciuta nel settore delle costruzioni e legata alla storica azienda di famiglia oggi portata avanti dal figlio. Insieme a lui hanno perso la vita due lavoratori stranieri residenti in provincia di Frosinone: un giovane nigeriano di 29 anni e un 40enne originario del Gambia. Quest’ultimo era stato trasportato in condizioni disperate all’ospedale Santissima Trinità di Sora, dove è deceduto poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate.

Dario Persichetti

I Carabinieri della Compagnia di Sora stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, mentre la Procura di Cassino ha avviato gli accertamenti di competenza. Le tre salme si trovano a disposizione dell’autorità giudiziaria, presso l’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, per gli esami autoptici ai quali seguirà il rilascio del nulla osta per le esequie.

Neppure il tempo di elaborare la notizia della triplice tragedia che, all’alba di ieri, mercoledì 10 giugno, un nuovo schianto mortale ha colpito la provincia.

Erano le 5.55 quando lungo la strada provinciale 11 Morolense, nel territorio di Morolo, all’altezza del chilometro 12, una Fiat 600 e un autoarticolato si sono scontrati violentemente per cause ancora in corso di accertamento.

A perdere la vita è stato Clavio Maramao, 61 anni, residente a Veroli e conosciuto nel territorio per il suo lavoro di autista. Per lui non c’è stato nulla da fare. I soccorritori giunti sul posto hanno potuto soltanto constatare il decesso.

Anche in questo caso la Procura di Frosinone ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto. La salma dell’uomo è stata posta sotto sequestro e nelle prossime ore si conosceranno le decisioni dei magistrati sull’eventuale conferimento dell’incarico per l’autopsia. Solo al termine degli accertamenti sarà possibile fissare la data dei funerali.

In entrambe le vicende gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sulla ricostruzione dei fatti e sulle condizioni in cui si sono verificati gli impatti. Elementi che potrebbero risultare determinanti per comprendere le cause dei sinistri e accertare eventuali responsabilità.

Intanto restano il dolore e il silenzio di quattro famiglie costrette a fare i conti con una perdita improvvisa. Quattro vite spezzate in meno di ventiquattro ore che riportano con forza al centro del dibattito il tema della sicurezza stradale e della prevenzione. Una scia di sangue che ha attraversato la provincia da un capo all’altro e che lascia un segno profondo nelle comunità coinvolte, ancora in attesa di poter dare l’ultimo saluto ai propri cari.

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