Si è svolta a Roma la presentazione del Rapporto Annuale 2026 della Banca d’Italia sull’economia del Lazio, un documento che analizza l’andamento economico regionale nel corso del 2025 e offre una fotografia aggiornata delle prospettive di sviluppo del territorio.
Dal rapporto emerge un quadro caratterizzato da una crescita moderata, ma complessivamente positiva, dell’economia regionale. Nel primo semestre del 2025 l’attività economica del Lazio ha registrato un incremento dello 0,7%, leggermente superiore alla media nazionale. La crescita è stata sostenuta dagli investimenti pubblici e privati, dalla domanda estera e dall’attuazione di importanti programmi di sviluppo.
Tra i principali motori dell’economia regionale si conferma il comparto industriale, con particolare riferimento al settore farmaceutico, protagonista di una forte crescita delle esportazioni. Un ruolo importante continua inoltre a essere svolto dalle costruzioni e dagli investimenti pubblici legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e agli interventi connessi al Giubileo, che stanno contribuendo a sostenere l’attività economica e l’occupazione sul territorio.
Positivi anche i dati relativi al mercato del lavoro. L’occupazione è cresciuta dell’1,2%, con un aumento soprattutto del lavoro dipendente e una significativa riduzione del tasso di disoccupazione, sceso al 6,3%. La crescita dell’occupazione ha favorito l’incremento del reddito disponibile delle famiglie, pur in presenza di un’inflazione che continua a incidere sul potere d’acquisto e sulle scelte di consumo.
La Banca d’Italia evidenzia inoltre una ripresa della domanda di credito da parte di imprese e famiglie, favorita dalla riduzione dei tassi di interesse, mentre il mercato immobiliare mostra segnali di dinamismo grazie all’aumento delle compravendite e dei mutui destinati all’acquisto della prima casa.
Permangono tuttavia elementi di attenzione legati alle tensioni geopolitiche internazionali, alle incertezze del commercio mondiale e alle difficoltà che interessano alcuni comparti produttivi, in particolare quello automobilistico, che continua a registrare criticità anche nel Lazio.
Il commento dell’UGL Lazio
Per l’UGL Lazio era presente Venanzio Cretarola, componente della Segreteria Regionale UGL Lazio, che ha seguito i lavori e gli approfondimenti illustrati dagli esperti della Banca d’Italia.
Particolare interesse ha suscitato l’analisi dedicata all’occupazione e alla qualità del lavoro, temi centrali per lo sviluppo economico e sociale della regione e sui quali il sindacato continua a richiamare l’attenzione delle istituzioni e delle parti sociali: “Per la UGL Lazio, il Rapporto della Banca d’Italia conferma che la regione possiede importanti potenzialità di crescita e sviluppo, ma i numeri economici devono tradursi sempre di più in un’occupazione stabile, qualificata e ben retribuita. La crescita dell’occupazione rappresenta certamente un segnale incoraggiante, ma oggi la vera sfida è quella della qualità del lavoro. È necessario investire nelle competenze, nella formazione continua, nella sicurezza e nella partecipazione dei lavoratori ai processi di sviluppo delle imprese. Occorre inoltre favorire percorsi di stabilizzazione per contrastare la precarietà e offrire maggiori prospettive ai giovani”. A dichiararlo è Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio, che aggiunge: “Come UGL Lazio continueremo a sostenere un modello di crescita che coniughi sviluppo economico, innovazione, tutela dei diritti e valorizzazione del capitale umano, perché solo attraverso un lavoro di qualità è possibile costruire una società più equa, competitiva e capace di generare benessere diffuso per lavoratori, famiglie e territori”.