Il partito di Matteo Salvini corre verso il cambio di assessori nella giunta del presidente Francesco Rocca. Pasquale Ciacciarelli (Politiche abitative, Case popolari, Politiche del Mare, Protezione Civile) e Simona Baldassarre (Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile) sono destinati ad essere rispettivamente sostituiti dal segretario della Lega Lazio, Davide Bordoni e dalla deputata pontina del Carroccio Giovanna Miele. Il rimpasto – anche se non è stato ancora ufficializzato – pare accontentare un po’ tutti, fatta eccezione probabilmente per l’assessore cassinate, che dice addio ad una posizione in via Colombo che nel tempo è stato possibile raggiungere da parte di ben pochi eletti in provincia di Frosinone.

Ciacciarelli per la verità dovrebbe avere un signor “paracadute” che lo attende, visto e considerato che potrebbe diventare amministratore delegato di una delle società che, nel perimetro del Gruppo Ferrovie dello Stato, si occupa di lavori pubblici. Miele dovrebbe lasciare il suo scranno di Montecitorio all’attuale capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Latina, Vincenzo Valletta.
Ciacciarelli verso una società Fs, Abbruzzese verso l’Europa
L’operazione non dispiacerebbe al coordinatore provinciale Nicola Ottaviani che, comunque, ha avuto in Giovanna Miele una alleata e sostenitrice per la sua elezione in Parlamento in un collegio ostico per l’ex sindaco di Frosinone, quale quello di Cassino-Terracina.

Il grande sostenitore di Ciacciarelli, l’ex presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese, da parte sua punta a tornare alla ribalta passando dalla porta principale. All’attuale responsabile organizzativo della Lega Lazio, però, toccherà attendere le elezioni politiche del 2027 quando la leghista pisana Susanna Ceccardi sarà candidata al Parlamento in posizione eleggibile. Il passaggio successivo sarà quello della parlamentare di abbandonare il seggio europeo per lasciarlo al primo dei non eletti: qui rispunta Abbruzzese con il suo bottino personale di 24mila 241 preferenze ottenuto alle elezioni del 9 giugno 2024. Sullo sfondo la scelta di Bordoni servirebbe a rafforzare la visibilità della Lega nella Capitale, visto che parliamo di un esponente che è stato assessore alle Attività Produttive in Campidoglio mentre oggi ricopre il ruolo di consigliere del ministro Salvini.


Durigon ne avrebbe riferito a Rocca che però l’ha visto allo stadio
Gli avvicendamenti sono stati definiti nel corso di una riunione del partito regionale, alla presenza dello stesso Bordoni e del vicesegretario della Lega e sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon. I due, secondo una versione vicina al Carroccio, ne avrebbero successivamente parlato direttamente al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Ora si attenderebbe che, dopo il recente passaggio del testimone Schiboni/Calvi in Forza Italia di cui abbiamo già riferito, si faccia anche questo doppio cambio in casa leghista. La palla quindi sarebbe già passata a Rocca che stabilirà i tempi anche sulla base delle incombenze che Ciacciarelli e Baldassarre hanno la necessità di dover evadere personalmente. Ferma restando la discussione del rimpasto in giunta da fare apertamente coi rappresentanti di tutti i partiti della coalizione di centrodestra. Tuttavia nelle dichiarazioni ufficiali il presidente della regione la prende alla larga e parla di una richiesta dell’ultimo minuto e che, quindi, se ne occuperà adesso.

Il presidente: merito a Ciacciarelli e Baldassarre, vedrò i nuovi nomi
“Ieri sera ho incrociato allo stadio il ‘milanista’ Durigon ma non abbiamo affrontato l’argomento se non a livello di veloci battute. In settimana capiremo se c’è questa volontà”, ha dichiarato oggi ai giornalisti a margine dell’inaugurazione di “Casa Spallanzani”.

“Gli assessori della Lega hanno lavorato bene, se poi c’è una necessità politica interna è una valutazione che fa la Lega ma di sicuro non potrà mai essere una bocciatura del lavoro dei due assessori”, ha precisato, quindi, dando un attestato a Ciacciarelli e Baldassarre. “Se mai dovesse esserci una proposta, dovranno essere valutati i nomi, le competenze, i ruoli e le responsabilità. Non è una partita con le figurine Panini, di quelle che facevamo da bambini. Anche perché siamo al giro di boa e serve una capacità di lettura politica veloce. Dentro la Lega ci sono persone estremamente capaci ma, ripeto, sui due assessori non ho nulla da dire”. Avviso ai “naviganti” Bordoni/Miele o solo spettacolo? Probabilmente la numero due.